La cerimonia simbolica è la mia forma preferita di celebrazione del matrimonio.
È sempre personalizzata, ha una durata giusta, spesso si svolge nello stesso posto dove poi si festeggia, quindi anche gli spostamenti sono ridotti, non richiede nessun tipo di interazione agli ospiti se non quella di alzarsi quando arriva la sposa e stare seduti composti durante la celebrazione.
Certo, per alcuni invitati pure queste cose sono difficili da fare, ma mi consolo pensando che sono gli stessi che in chiesa non sanno quando rispondere, cosa dire, cosa fare, come comportarsi.
Soprattutto, mi piace perché, quando scritta e celebrata bene, è davvero emozionante.
Ma cosa vuol dire che…
La cerimonia simbolica deve essere scritta e celebrata bene?
Giorgia Fumo, una comica che adoro per il suo approccio lucido e ingegneristico alla vita (oltre che oggettivamente super simpatica), sostiene che lei preferisce i matrimoni religiosi perché replicano lo stesso show da 2000 anni, tutti sanno cosa fare, e il prete è ormai skillato nella gestione della messa.
Se il tutto non fosse estremamente noioso… non potrei darle torto. La messa funziona proprio per questi motivi, che spesso sono gli stessi che mancano alla cerimonia simbolica.
Per prima cosa, la cerimonia simbolica deve essere scritta bene. Lunga il giusto, in italiano corretto, i concetti devono essere legati tra loro con del senso logico, i passaggi tra un momento e l’altro devono essere accompagnati.
Non si può passare dal leggere la storia emozionante degli sposi, e poi interrompere tutto con un: “Bene, adesso ascoltiamo le vostre promesse”. È cringe! E se non sai cosa vuol dire cringe, ti basterà vivere quel momento per comprenderne appieno il significato.
Mi spiace dirtelo, la scrittura di una cerimonia efficace può essere fatta solo se conosci l’analisi logica e se a scuola ti piaceva fare i temi. Altrimenti, lascia stare.
Stai pensando di barare trovando qualcosa online, che tanto ormai c’è tutto, o peggio ancora di farla scrivere dall’AI? Ok, però prima fai questa prova: prendi il testo che hai scaricato o che l’AI ha prodotto, mettiti in piedi in mezzo a una stanza davanti a una tua amica, e leggi quel testo ad alta voce, come se stessi celebrando, immaginando la scena e come gestire il momento.
Ti renderai subito conto che c’è qualcosa non funziona. L’effetto è strano, poco efficace, sicuramente non emozionante.
Chi celebra, poi, deve non solo dare il giusto tono ai vari momenti, leggere scandendo bene le parole e impallarsi il meno possibile, ma deve anche:
- agevolare la seduta delle persone, magari facendo sedere i genitori e i parenti anziani nelle prime file, o lasciando un posto per damigelle e paggetti
- indicare agli ospiti di alzarsi all’arrivo della sposa, e poi di sedersi appena inizia la cerimonia
- far alzare/sedere gli sposi nei momenti giusti, e pure i testimoni, se necessario
- aiutare gli eventuali lettori
- far partire le musiche al momento giusto, visto che avranno la funzione di sottofondo
- dare indicazioni sulla fine della cerimonia, come fare per il lancio dei petali o del riso, cosa succederà dopo
- sapere quando spostarsi per non dare fastidio nelle foto
Ecco, per una gestione efficace della cerimonia non basta solo leggere, il lavoro del celebrante è più complicato.
Ovviamente il celebrante professionista fa tutte queste cose in autonomia, ma se vuoi dare il ruolo a un amico, dovrà essere informato sui suoi compiti.
Come il coordinamento del matrimonio aiuta nelle cerimonie simboliche
Ho visto troppi matrimoni gestiti un po’ a caso, e ora nel servizio del coordinamento inserisco sempre la gestione della cerimonia simbolica in location.
Cosa faccio, nello specifico? Ti racconto come si coordina una cerimonia simbolica, e per essere più efficace ti racconterò di un real wedding, quello di Ombretta e Giuliano, non solo una coppia di sposi, ma soprattutto una coppia di cari amici, per cui ho fatto questo lavoro con ancora più coinvolgimento.
Se sei pronta per scoprire come il coordinamento del matrimonio aiuta nelle cerimonia simboliche, continua a leggere.
Prima che il matrimonio arrivi…
Revisione del testo – se scritto dagli sposi o da qualche loro amico
Il testo è importante, l’ho già detto, e spesso non ci si rende conto dei passaggi che non funzionano. Quindi, appena il testo è pronto, mi faccio passare la bozza su cui mi permetto una serie di annotazioni. Inoltre, trasformo il testo da semplice word a libretto organizzato, praticamente un piccolo copione teatrale, in cui inserisco anche consigli pratici (far sedere, far alzare, spiegare cosa fare) e inserisco i momenti in cui far iniziare a far terminare le musiche di sottofondo.
In questo modo, mi rendo subito conto se la cerimonia funziona, o se può essere sistemata per tempo. Per me, è importante che gli sposi siano soddisfatti di ciò che accade.
Real Wedding: Il testo del matrimonio era già a posto, ma mi sono dovuta preoccupare della parte di letture dei testimoni. Il discorso della testimone di Ombretta era molto tenero, ma un po’ slegato, quindi mi sono permessa di sistemarlo un po’. Quello del testimone di Giuliano, anche in nome delle numerose “marachelle” combinate insieme, poteva essere preoccupante, e invece è stato scritto molto bene ed è riuscito a mixare bene tra ironia e dolcezza.
Il giorno del matrimonio, invece, il lavoro si fa più intenso.
Supporto al celebrante

Foto mia (e si vede) – Cerimonia simbolica celebrata da Luca – Location: Frontemare Sardinia – Fotografi: DH Studio
Chiedo sempre che il celebrante arrivi un po’ prima per la prova microfono e per un veloce briefing, che aiuta molto a capire cosa succederà e quali sono gli spazi usati. So bene che la sposa ha descritto la zona della cerimonia, ma un conto è parlare di un prato, di una sala o di un bosco, l’altro è vederlo con i propri occhi. Gli allestimenti floreali e decorativi potrebbero venir percepiti come impedimenti dal celebrante, quindi essere lì gli permette di considerare lo spazio in cui si dovrà muovere. Poi, è utile anche vedere per tempo dove sarà la postazione della musica, fare una prova microfono, rivedere alcuni passaggi e osservare che giro faranno gli sposi.
Real Wedding: in questo caso, il celebrante è stato Luca, mio marito, che non è solo uno speaker radiofonico (quindi sa usare un microfono, non ha paura di sentire la sua voce amplificata, sa gestire la pressione e gli eventuali piccoli imprevisti tecnici), ma ha già celebrato diverse cerimonie, dunque si muove bene nel ruolo. Nonostante ciò, gli ho chiesto di venire un’ora prima in location per fare la prova microfono, per vedere gli spazi e per coordinarsi con tutti gli altri fornitori.
Supporto ai lettori
Gli amici che sono stati chiamati a leggere qualcosa di emozionante scritto da loro sono i più agitati. Quindi, essere lì prima, fargli vedere la postazione, presentare il celebrante (se necessario) e dare qualche indicazione pratica anche su dove sedersi e da dove passare è sicuramente d’aiuto nel metterli un po’ più a loro agio.
Real Wedding: ecco, questo momento è stato sicuramente più complesso. Se il testimone dello sposo è uno showman nato, e il suo discorso, già scritto bene, è risultato vincente anche per l’interpretazione, la testimone di lei era timidissima, e teneva il microfono lontano, e bisognava continuamente ricordarle di avvicinarlo. A un certo punto, io e il celebrante ci siamo guardati, rassegnati, e abbiamo valutato che amen, sarebbe andata così, e che quello che contava era che la sposa riuscisse a sentire.
Gestione degli allestimenti del matrimonio
Controllo che ci siano le fedi, che siano pronte per essere portate come da accordi, che le promesse siano state scritte, che ci sia una copia di backup dei testi dei lettori (per evitare che lo dimentichino a casa e che debbano leggerlo sul cellulare), che il testo per il celebrante e quello per i musicisti siano ok, che ci sia l’eventuale pergamena per le firme e la penna, che gli accessori per il rito simbolico ci siano tutti e siano in ordine.
Real Wedding: anche qui è stato facile. Le fedi sarebbero arrivate con il nipotino della sposa, che era in macchina con lei, e per quanto riguardava la stationery, ho portato tutto io! Il rito di unione prevedeva una bottiglia di vino e delle lettere, quindi ho posizionato tutto in una zona comoda e mostrato a Luca dove avrebbe trovato i dettagli.
Assegnazione dei posti

Foto mia (e si vede) – Location: Frontemare Sardinia – Segnaposti realizzati dalla sposa
Mi piace che ogni persona importante abbia un suo posto riservato. Questo è utile per i genitori degli sposi, i nonni e anche le damigelle o i paggetti, che entrando alla fine spesso non sanno dove sedersi perché i posti sono occupati. Infatti, non sempre in location ci sono le sedie per tutti gli ospiti. Controllo io con la mappa che i cartellini siano posizionati e lo siano correttamente. Allo stesso modo verifico che il numero delle sedie sia quello concordato, e che tutti i testimoni abbiano la loro sedia.
So che sembra assurdo, ma spesso le location mettono due sedie per testimone standard, quando invece spesso è solo uno per persona, oppure sono in numero diverso (tre per lei e due per lui, o altre combinazioni).
Real Wedding: considera sempre di legare i cartoncini sulle sedie quando sei all’aperto, perché basta una folata di vento per buttare tutto all’aria. E qui, in Sardegna, che ci sarebbe stato vento era l’unica sicura!
Gestione del corteo d’ingresso
Raduno nel punto concordato tutte le persone che faranno l’ingresso: non solo lo sposo accompagnato, ma anche gli eventuali genitori, damigelle, testimoni, paggetti. Così sono tutti pronti per partire al mio segnale, i musicisti sono pronti per la musica e i fotografi in posizioni per prendere gli scatti giusti.
L’ordine del corteo, le richieste di come deve essere svolto, le musiche usate e tutta la coreografia è stata concordata prima, dunque a me resta il compito di realizzarla.
Real Wedding: il corteo d’ingresso non deve sempre essere quello classico, e preferisco personalizzarlo in base alle presenze. Ad esempio, il corteo di Giuliano e Ombretta è stato aperto da due “paggetti” d’eccezione, i figli di Giuliano di 17 e 19 anni, che erano due dei suoi testimoni, poi è entrato Giuliano accompagnato dal suo migliore amico, nonché testimone, e lo hanno fatto tenendosi per mano e facendo un po’ di gag, molto nel loro stile. Poi è cambiata la musica, quindi sono entrate delle bimbe con i petali, poi il nipotino della sposa con le fedi e a chiudere il corteo la sposa con il papà.
Coordinamento della musica
Dopo che la cerimonia è iniziata, vado a nascondermi vicino ai musicisti per dare loro i tempi corretti per far partire le musiche. Soprattutto quando suonano live, leggono lo spartito e sono concentrati, quindi ormai so per esperienza che un colpetto veloce sulla spalla per comunicare che è da terminare, o un check sulla prossima canzone, sono un supporto gradito. Così loro potranno solo suonare, senza doversi preoccupare di seguire anche il testo.
Real Wedding: dopo l’ingresso di Ombretta, mi sono messa vicino alla violinista e all’arpista. Le musiciste avevano la lista delle canzoni in ordine, io avevo una copia della cerimonia e gli davo l’attacco al momento giusto per iniziare. In questo modo, il celebrante non si doveva nemmeno preoccupare di coordinarsi con i musicisti facendo un gesto o qualcosa di simile, le musiciste potevano semplicemente suonare.
Appena tutto è terminato, torno nella zona della cerimonia per aiutare con l’uscita degli sposi.
L’importanza del coordinamento del matrimonio quando c’è la cerimonia simbolica
Come vedi, il coordinamento non è solo: “Ti dico quando entrare e dove mettere il tavolo della cerimonia“; ma è un servizio molto più complesso e coinvolgente, che prevede la presenza e il supporto durante la giornata da tutti i punti di vista. In questo modo, le coppie sanno che tutto andrà come loro hanno previsto, e che gli eventuali cambi di programma capiteranno nella misura migliore per poter preservare l’ordine e i desideri della giornata.
E se in questo momento ancora non sei convinta di chiedere informazioni per il coordinamento, e sei ancora indecisa se accontentarti della wedding della location, controlla con lei se si occupa di tutte queste cose. E se non lo fa, hai dei parametri per capire che tipo di supporto desideri per il tuo matrimonio.
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