Anche se ormai il Festival di Sanremo è terminato da diverse settimane, e Sal Da Vinci è ufficialmente il vincitore della 76esima edizione, io ho ancora delle cose da dare collegate al matrimonio.
Ovviamente, so perfettamente che questa canzone sarà un vero tormentone, non solo della stagione matrimoniale 2026, ma anche di tutti i reel e i tiktok che verranno prodotti da oggi fino a settembre.
Dai, oggettivamente cosa vuoi dire? Anche se a me la musica neomelodica napoletana non piace, ammetto che il motivetto è orecchiabile e le parole perfette per la situazione, praticamente la versione italiana di ciò che è stato “Perfect” di Ed Sheeran nel 2017 (e che ci siamo tirati fino al 2022!)
Bravo Sal, è così che si fanno i soldi! La SIAE pagherà così tanto che hai sistemato tutti i tuoi figli e i loro nipoti. Hai fatto bene!
Il matrimonio e la serata di Sanremo hanno tanti punti in comune
Ora, sembra che io e il Festival di Sanremo siamo grandi amici, ma la verità è che non mi è mai interessato per i primi trent’anni della mia vita. Poi ho conosciuto mio marito, che per diversi motivi ha sempre seguito il Festival, e alla fine ne son diventata un’appassionata anche io. Mi piacciono le polemiche, i commenti su ogni cosa che viene fatta o detta, i meme, in generale le discussioni generate durante la settimana.
Soprattutto, mi sono resa conto che l’andamento della serata del Festival non è molto diversa da ciò che accade il giorno del tuo matrimonio.
Il tuo matrimonio e il Festival di Sanremo sono uguali:
- ci vuole molto tempo ad organizzarlo, e si comincia con un anno di anticipo
- si ascoltano tanti fornitori diversi, e si selezionano solo quelli che si pensa siano i migliori
- nonostante tutto, è impossibile evitare le critiche
Ad esempio, io e mia mamma abbiamo vissuto la conduzione di Carlo Conti in maniera molto diversa: a lei è piaciuto lo stile pulito e sobrio delle serate, essenziali e senza (troppe) polemiche, a me ha annoiato moltissimo, e mi sono divertita molto di più con le edizioni di Amadeus.
Nessuna di noi ha ragione o torto, e questo approccio è esattamente ciò che accade durante il matrimonio.
Vuoi un intrattenimento più animato, gioioso e caotico? La zia potrebbe trovarlo fuori luogo, ma gli amici potrebbero divertirsi tantissimo. Scelti qualcosa di più sobrio e tradizionale? Le tue colleghe diranno che sono state benissimo, ma quel gruppo di cugini che aspettava di poter ballare può restarci male.
Non puoi accontentare i gusti di tutti. Prima fai pace con questo approccio, e meglio sarà per te.
Ecco perché dico sempre che dovete fare quello che vi piace. Tanto, non potete evitare le critiche, dunque è meglio fare quello che piace. Mai come in questo momento vale il detto: “Chi paga sceglie la musica“.
Arriviamo al punto.
Il coordinamento del matrimonio è uguale alla conduzione di una puntata di Sanremo.

Non so se ci hai mai fatto caso, o se ci farai caso nei prossimi anni dopo aver letto il post, ma nelle ore prima dell’inizio del Festival viene diramata la scaletta della serata. Si tratta di una timeline dettagliata al minuto, con la durata di ogni singolo intervento.
Il conto è semplice: la canzone dura 3 minuti + l’intervento del conduttore + l’ingresso del palco ed ecco che si prevedono 4 minuti e 50 di slot. Quindi supponendo che l’esibizione inizi alle 09:00, vuol dire che tutto finirà alle 09:04:50. E si va avanti così. In questo modo, di scopre la fine della serata, supponiamo alle 1.37.
I tempi calcolati con una precisione millimetrica. Ma stiamo parlando del tempo previsto, non di quello che accade davvero. Perché sul palco, poi, gli imprevisti non mancano. Il Festival è fatto di persone, di artisti, di invitati e di sopiti, ed è rigorosamente in diretta, ed è questo ciò che lo rende così simile al tuo matrimonio. Le persone sono imprevedibili, e se il cantante del caso decide di allungarsi più del previsto per dei ringraziamenti, e l’applauso del pubblico dura 30 secondi in più del solito, oppure c’è un blocco tecnico o qualche artista che lascia il palco a sorpresa, ecco che le tempistiche così rigide slittano inevitabilmente.
Per tamponare l’imprevisto, presentatori e co-conduttori vanno avanti a parlare intrattenendo il pubblico a casa, oppure viene mandata la pubblicità prima del blocco previsto. A suon di piccoli ritardi, alla fine della serata si accumulano anche due ore di ritardo, cioè un fim
Già stiamo parlando di uno show che dura 5 o 6 ore, una vera e propria maratone, che si può allungare senza alcun controllo. Ok, Sanremo è famoso per essere uno spettacolo lungo, e quando sul palco si alternano tantissimi artisti, ospiti o intrattenitori, magari noti per essere imprevedibili, si perde proprio la cognizione del tempo.
Certo, la bravura del presentatore sta proprio nella gestione degli imprevisti.
Ti è molto più caro il paragone con il giorno del matrimonio?
Perché io faccio timeline dettagliatissime e molto chiare, ed è fondamentale per avere idea di come si svolgerà la giornata, ma poi serve il coordinamento per intervenire in caso di imprevisti.
Come si crea una solida timeline per il matrimonio
E qui, si pensa che basti avere gli orari del catering per poter dire di avere una timeline pronta. Errore! Gli orari che dà il catering sono fondamentali perché sono quelli da cui si parte: sono loro a stabilire gli orari di servizio e della cucina, la durata dell’aperitivo, della cena e del buffet di dolci.
Questo, però, deve tenere conto di tutto ciò che bisogna fare nella giornata e… degli imprevisti intesi come ritardi, imprevisti tecnici o metereologici (perché sappiamo che accade, inutile girarci intorno o far finta di nulla), invitati che si stanno divertendo più del previsto e che è un peccato interrompere.
Tutti questi imprevisti devono essere gestiti al meglio da una coordinatrice, ovvero una persona che ha studiato una timeline precisa, che conosce esattamente cosa bisogna fare quel giorno e che conosce le precise volontà degli sposi. Ovviamente la perfezione non è di questo momento, e gli imprevisti – come sto ribadendo da un po’ – sono l’unica cosa certa dei matrimoni. Ma la differenza sta nelle persone che hai intorno per la gestione.
E questa regola vale sempre, sia per il Festival di Sanremo che durante il tuo matrimonio.
Sposi irresponsabili o non coscienti del problema potrebbero pensare che la timeline, quindi, sia inutile. In realtà, è proprio quando le cose rischiano di saltare che è fondamentale avere un’ordine con cui agire. Avere idea di quanto dura qualcosa, di quanto tempo serve per fare delle altre cose e avere uno schema della giornata è fondamentale per poter gestire nel modo migliore.
Come? Si possono rimodulare gli orari, riposizionando altri momenti, spostando/eliminando alcuni dettagli (deciso preventivamente con gli sposi). Tra gli orari di inizio e di fine bisogna sempre mantenere un bilanciamento delle attività, e quindi sapere come recuperare l’eventuale ritardo.
No, gli sposi non posso sostituirsi al coordinamento. Innanzitutto, perché si ha una percezione del tempo molto diverso, e sembra che siano passati pochi minuti quando invece di stratta di ore. Inoltre, ricorderò sempre che una sposa che ha fatto la timeline da sola, è arrivata con oltre un’ora di ritardo in location, ha chiesto di far durare di più l’aperitivo per godersi la giornata estiva, salvo poi lamentarsi di aver avuto solo 20 minuti di tempo per ballare.
Come se non sapesse che la villa chiude tassativamente a mezzanotte, e che un’ora e mezza di ritardo sono un problema enorme!
Tra l’inizio del matrimonio vero e proprio e la fine, bisogna saper bilanciare le attività, cosa fare, quando farle, stare con gli invitati, sfruttare l’intrattenimento. Come sposi non potete farlo perché, come detto prima, siete per aria e volete passare del tempo con gli invitati, non stare dietro le quinte a dare ordini ai fornitori.
Per questi motivi è meglio delegare la gestione del matrimonio a qualcuno di esterno, a una coordinatrice del matrimonio. Una professionista che conosca quel giorno esattamente come lo vogliono gli sposi, abbia creato la timeline realistica e sappia come si muovono i vari fornitori.
Insomma, sono Amadeus del tuo matrimonio.
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