Durante la stagione wedding, sui social si vedono spesso circolare immagini di teli di plastica appoggiati in fretta e furia sui tavoli della cena allestita all’aperto.
Sono immagini impattanti, che mostrano quello che di solito non si vede mai: la gestione dell’imprevisto.
Mi sono però accorta, nel tempo, che alcune spose pensano che questo escamotage sia quello che si intende per “Piano B”. Ovviamente è sbagliato, e il blog è in luogo migliore in cui fare chiarezza.
Cos’è il Piano B del matrimonio
Quando durante un sopralluogo in location si parla del Piano B, si fa riferimento a considerare degli spazi alternativi a quelli principali da usare in caso di imprevisto meteorologico. Nella definizione collettiva, si pensa sempre alla pioggia.
Perché gli sposi pensano sempre che o c’è il sole o piove; non si rendono mai conto che la parola “pioggia” ha mille variabili.
Ad esempio, piove al mattino ma la cerimonia è al pomeriggio, quindi c’è tutto il tempo di allestire fuori per l’aperitivo e la cena, ma magari si abbassano le temperature e anche se si potrebbe cenare all’aperto, si preferisce non rischiare di far star male gli invitati per una congestione. Oppure, piove solo durante l’aperitivo, quindi è obbligatorio fare tutto al chiuso anche se si tratta di attimi, perché è impossibile spostare in poco tempo banconi da buffet e tavoli apparecchiati.
Magari piove il giorno prima, a luglio si trasforma in grandine e distrugge tutto, quindi è vero che il giorno delle nozze c’è il sole, ma comunque bisogna prevedete spazi alternativi perché non c’è modo di ripristinare quelli inizialmente designati.
Dopo 14 anni di matrimoni mi sento di affermare che la pioggia è un solo uno degli aspetti di cui preoccuaprsi. Io considero anche le temperature troppo basse o troppo alte rispetto alla media stagionale, il vento o il meteo incerto. Ok, non piove… ma se inizia, che si fa?
Quindi, mentre si sceglie una location è importante valutare che ci siano sufficienti spazi da poter usare per i vari momenti dell’evento, e quando sotto data si comincia a studiare la timeline della giornata, si evidenzi in maniera chiara come muoversi.
Dopo il pippone, ecco arrivare la spiegazione in merito ai teli. Perché in giro ci sono foto del genere?
I teli che coprono i tavoli non sono il piano B

Matrimonio di Elisa e Fabrizio – Foto di Sara Angelucci – Coordinamento di Colorato di Pink
Di base accade perché il meteo cambia all’improvviso e una perturbazione di pioggia arriva senza essere annunciata dalle app che tutti noi abbiamo ormai installati sul telefono.
Quello che ti sto raccontando, ovviamente, riguarda solo me e i matrimoni che ho coordinato, visto che ero lì e che ho potuto fare tutte le valutazioni del caso.
In entrambi i casi, nell’estate del 2025 i teli da imbianchino sono stati provvidenziali, e hanno permesso di mettere in salvo, almeno nella maggioranza dei casi, le mise en place in esterna.
A giugno 2025 le previsioni per la giornata del matrimonio di Elisa e Fabrizio davano sole pieno. Giuro, le abbiamo guardate io e la sposa appena lei è arrivata in location, a mezzogiorno come da timeline.
Quindi, tutti i fornitori iniziano a lavorare come da programma: il catering inizia a posizionare le sedie per la cerimonia e i tavoli per la cena all’aperto, la fiorista inizia a posizionare le varie composizioni e a montare l’arco per il backdrop e Eva di Eppi Laboratorio dà vita ai dettagli grafici realizzati con cura nei mesi precedenti.
Poi, a un certo punto, dal fondo del lago, si vede una nuvola nera che arriva minacciosa. Ma le app di meteo non davano alcuna indicazione… zero! Però, quel nero non faceva presagire niente di buono, e tra i camerieri e lo staff si inizia a sapere che nei dintorni della zona in cui eravamo stava piovendo o addirittura grandinando.
Cazzo! Che fare? Una sola soluzione: interrompere tutto e coprire.


Matrimonio di Elisa e Fabrizio – Foto di Sara Angelucci – Coordinamento di Colorato di Pink
I bicchieri da vino già sui tavoli sono stati sdraiati per evitare che il vento li spostasse e li facesse cadere, rompendoli, e io e tutte le persone di staff presenti ci siamo date da fare per coprire i tavoli e bloccare i teli nel miglior modo possibile. Il problema non era tanto la pioggia… ma il vento, che faceva volare tutto!
Ma mentre noi eravamo così conciati, gli ospiti sono arrivati. Quindi, la buvette di benvenuto, inizialmente prevista vicina alla zona della cerimonia, è stata spostata nel corpo centrale della struttura, in modo che le persone potessero comunque avere qualcosa da bere pur stando al riparo.
Il buffet di antipasti è stato coperto con tutti gli ombrelloni presenti, i cuscini delle sedie e le tovaglie sono state tolte, e i tavoli della cena coperti. La situazione di emergenza è durata circa 1 ora e 30 minuti, dove per fortuna alla fine non è arrivata nessuna pioggia torrenziale, solo un po’ di pioggia leggera e tanto vento che ci hanno fatto preoccupare.
Appena abbiamo capito che la situazione si era assestata, io ho fatto partire la cerimonia e nel mentre le fioriste, il mio staff e persino i camerieri del catering, hanno terminato l’apparecchiatura dei tavoli.
Il risultato è stato stupendo, e la fatica è valsa la pena.


Matrimonio di Elisa e Fabrizio – Foto di Sara Angelucci – Coordinamento di Colorato di Pink
Solo un invitato si è lamentato che l’aperitivo è durato troppo… e ho dovuto fargli presente che abbiamo avuto bisogno di più tempo per ripristinare la situazione!
A settembre 2025, quindi pochi mesi dopo, dopo è successo qualcosa di analogo. Le previsioni davano temperature basse, e anche nei giorni prima l’autunno sembrava arrivato prima del tempo. Io, il catering e tutti gli altri fornitori abbiamo consigliato agli sposi di pensare a un piano B, di fare tutto all’interno, ma la coppia si è opposta fermamente sostenendo che non ci sarebbero stati problemi.
Effettivamente le previsioni della mattina sembravano dare ragione allo sposo, ma il caldo e il sole non sono durati tanto. Sì, si vedeva dai radar un cambio di meteo e una perturbazione in arrivo, ma non si pensava così presto. Anche in questo caso abbiamo dovuto coprire con i teli i tavoli, appena tempo per l’arrivo della pioggia. Non c’è stato vento ma l’acqua è stata tanta ed è durata più di due ore, e nel frattempo ho anche dovuto impormi sulle decisioni fino a spostare perfino la cerimonia.
Ecco qualche foto della situazione, scattate da me medesima. Qui non stava ancora arrivano il diluvio, ma assicuro che poi c’è stato ed è durato moltissimo. Unica consolazione: non c’era il vento.



Come è andata la cena? Non posso dire bene al 100% perché le tovaglie erano comunque umide e abbiamo perso tantissimo tempo ad asciugare tutto, ma almeno è stata dove volevano gli sposi, e va bene così.
Se nel primo matrimonio il piano B non era attivabile completamente per mille motivi strutturali e logistici, nel secondo matrimonio, sì. Se gli sposi avessero ascoltato il consiglio di noi fornitori, non ci saremmo trovati in questa situazione francamente evitabile…
Io non sono d’accordo con quei fornitori che tre giorni prima vogliono già decidere come gestire gli spazi, perché il meteo cambia in maniera troppo repentina e molte cose si possono ampiamente trattare in loro. Certo, non è comodissimo, ma non è nemmeno impossibile.
Serve un po’ di adattamento, da parte delle spose, per cui non è tutto sempre realizzabile, e dei fornitori stessi, che non possono sempre pensare di lavorare e muoversi solo secondo la loro comodità.
E tu? Come ti saresti comportata? Cosa avresti fatto in certe situazioni?
In ogni caso, se vuoi anche tu una professionista che possa gestire ogni imprevisto il giorno del matrimonio, chiamami: il coordinamento del matrimonio è il servizio di cui hai bisogno.
Per poter avere informazioni, compila il form che trovi su coloratodipink.com/contatti e ricevi su whatsapp tutte le informazioni.
