Oggi una ragazza mi ha fatto una domanda secondo me super intelligente, nel senso che è una cosa che forse si dà per scontata, ma so che non è così per tutti.
La domanda in questione è la seguente: se faccio il sito web del matrimonio, cosa devo scrivere poi nell’invito, visto che sul sito ci sono già tutte le informazioni?
Prima di andare avanti, è necessario un piccolo recap su cosa siano la partecipazione, il save the date e il sito web, e perché sono tutti e tre necessari.
Differenza tra save the date, partecipazione e sito web del matrimonio
Il save the date si manda per far sapere agli invitati la data del matrimonio. Lo dice la parola stessa, ovvero “segna la data”. Quindi, il save the date è un reminder che si manda a tutti gli invitati appena è stata decisa la data del matrimonio. Non serve sapere altro, solo comunicare che quel preciso giorno parteciperanno a un evento importante.
Il save the date non è un capriccio o un’abitudine rubata agli americani, ma è sempre di più una necessità. Ad esempio, è fondamentale se il matrimonio viene organizzato in una città diversa da quella in cui gli sposi vivono, magari perché la coppia vive e lavora a Milano, ma si vuole sposare nel proprio paese di origine. Oppure, se si vuole semplicemente avvisare delle nozze e rassicurarli sul fatto che sì, sono invitati.
In questo modo, gli amici possono già iniziare a cercare voli, treni e hotel, o comunque a bloccare la data in agenda. Poi, non è detto che sia certezza della presenza, ma almeno sono informati.
Una sposa lo ha invitato appena confermata la data perché mancavano quasi due anni alle nozze. Però, un’altra, lo ha inviato appena hanno confermato la location per il motivo opposto; il matrimonio si sarebbe tenuto entro 6 mesi, ed era ancora più importante farlo sapere a tutti.
Quali sono le informazioni da mettere nel save the date? Per prima cosa, deve essere chiaro che si tratta di un promemoria, e che l’invito arriverà per tempo. Poi, è sufficiente indicare la data esatta e la location (o almeno il luogo in cui si svolgerà).
Ripeto: il save the date serve per dire ai propri cari che sono invitati, di tenersi liberi per quella data e di indicare in quale luogo del mondo si svolgerà. Stop.
Proprio per la sua natura essenziale, questa parte di stationery può anche essere preparata in digitale e inviata su Whatsapp con un messaggio di accompagnamento. Non è necessario stamparla, né che abbia già uno stile definito e chiaro. Deve solo essere efficace.
Se, nei mesi successivi, dovessi aggiungere dei nomi alla lista invitati, hai già pronto il save the date per rassicurarli sulla loro presenza al matrimonio.
Bene! La prima parte è stata fatta, puoi continuare con i preparativi e andare avanti con la ricerca di fornitori e la costruzione della mood board del matrimonio. Ora, si pensa alla partecipazione vera e propria.
Che cos’è la partecipazione del matrimonio
La partecipazione del matrimonio è l’invito formale a partecipare all’evento. Quindi, se il save the date è informale e veloce, la partecipazione rispetta una serie di regole.
Ci saranno i nomi degli sposi, la chiara indicazione che si tratta di un matrimonio e che ti stanno invitando a partecipare, seguirà il nome preciso della chiesa o del luogo della cerimonia civile/simbolica, e l’ora in cui si terrà la cerimonia.
Poi, ci sarà anche l’invito a partecipare ai festeggiamenti, con il nome della location scelta, l’indirizzo per raggiungerla, e i numeri di telefono degli sposi per confermare la presenza.
A tua scelta, puoi aggiungere informazioni pratiche sulla lista nozze, sulla logistica, indicazioni per il dress code, oppure rimandare tutte queste informazioni – importanti ma non fondamentali – a un sito web creato apposta.
Con la partecipazione, gli invitati sapranno esattamente dove andare e a che ora si devono presentare nel giorno che già hanno bloccato in agenda.
Anche la partecipazione può essere in digitale, o magari può fare comodo averne una pronta da condividere con gli amici lontani, a cui hai spedito la partecipazione ma che non sai se arriverà per tempo. Però, io sono del team “partecipazione stampata”.
Se non vuoi dedicare troppo budget a questo dettaglio, nessun problema. Ma un foglio carino, presentato in una bella busta, con il nome del destinatario, ti assicuro che fa sempre piacere. Viene buttata? Sì, probabilmente qualche mese dopo il matrimonio viene buttata, ma pure il tuo abito da sposa non verrà più indossato e occuperà spazio nell’armadio, eppure nessuno mette in dubbio che sia importante acquistarlo.
Ripeto: non è necessario spendere miliardi per le partecipazioni, ma vanno comunque fatte stampate. Così ho deciso, l’udienza è tolta.
Perché si fa il sito web del matrimonio?
Ovviamente non è fondamentale, ma tanti sposi scelgono di farlo perché è un modo facile e veloce di dare informazioni agli invitati.
Non solo dove sarà la festa, ma anche indicazioni pratiche di tipo logistico e organizzativo. Ad esempio, dove conviene parcheggiare se la cerimonia si terrà in chiesa in una zona molto centrale o, al contrario, un po’ isolata, info sugli orari della giornata, consigli su come vestirsi (non tanto sullo stile o sulla palette, ma magari è bene far sapere che ci sarà ciottolato o prato, quindi che il tacco a spillo è sconsigliato e pure scomodo), note su eventuali transfer, hotel o altri pensieri che potrebbero aiutare gli invitati a partecipare serenamente a quel giorno.
E poi, è il modo perfetto per parlare della lista nozze (che ormai è quasi sempre un IBAN per contribuire al viaggio) senza occupare altro spazio nella partecipazione.
Ormai i matrimoni non si fanno più nel ristorante classico con ampio parcheggio, quindi sapere per tempo dove si starà è sempre utile. Non tutti lo guarderanno, e va bene così.
Il sito web del matrimonio diventa integrazione della partecipazione. Non è obbligatorio, sia chiaro, è un “di più” che può far piacere e agevolare gli invitati. E se te lo stessi chiedendo, sì, funziona, nel senso che molti invitati lo consultano.
Ovviamente non si può obbligare tutti gli invitati a vedere il sito web, e se qualcuno dopo aver ricevuto la partecipazione nemmeno la apre e non si preoccupa di chiedere informazioni e si trova senza riferimenti, è un problema suo. Un conto è far star bene gli invitati, l’altro è fare loro da baby sitter.
È stato utile questo post?
Spero con questo post di aver spiegato, nel dettaglio, quali sono i tre elementi che compongono l’invito.
Le informazioni che do servono per aiutare te, futura sposa, a gestire i tanti aspetti di un matrimonio nel 2026.
Se da una parte è figo perché sono state eliminate o ripensate tante regole del galateo, che in qualche modo risultavano limitanti all’espressione dello stile e dei desideri della coppia, dall’altra si è creato un problema, cioè il non sapere più come e quando fare qualcosa.
Tutti fanno tutto e il contrario di tutto. E allo stesso modo, tutti dicono tutto e il contrario di tutto. Io stessa inizio ogni contenuto, ogni post e ogni puntata di podcast dicendo che “dipende” e che “fai come vuoi”, perché è l’unico approccio possibile oggi.
Però, capisco che a volte destabilizza e confonde.
Di base, ricorda che la partecipazione è il cuore pulsante del matrimonio e ci deve essere. Il save the date anticipa la partecipazione, il sito web ne integra le informazioni.
Ovviamente il mio blog viene letto ogni giorno da tantissime ragazze, e non conoscendole singolarmente, non posso dare consigli specifici su ogni persona. Per questo si può sfruttare la consulenza sempre inclusa nel servizio di coordinamento del matrimonio.
Se vuoi sapere come funziona, ricevere informazioni e scoprire se sono libera nella data del tuo matrimonio, puoi compilare questo form e ricevere tutte queste notizie direttamente su Whatsapp.
Foto di copertina: matrimonio di Deborah e Marco, foto di Camilla Calato, partecipazione di Font & Chiffon, coordinamento Colorato di Pink
