Per tante colleghe i matrimoni in spiaggia sono la regola, quello che fanno tutti i giorni, ma per una comasca trapianta a Milano sono un’occasione più unica che rara.
A Milano non c’è il mare, il lago di Como non ha spiagge degne di questo nome, e in generale non mi era mai capitato di usare la spiaggia come set per la cerimonia. Sì, al mare ci ero già stata per dei festeggiamenti, ma erano tutte ville nell’entroterra, quindi “vista mare”. E l’unica volta che ho lavorato in un hotel al mare, e abbiamo fatto il taglio torta sulla spiaggia… stavo rischiando che la torta venisse portata via dalla marea, quindi non un bel ricordo!
Poi però il caso ha deciso che io dovevo provare anche i matrimoni in spiaggia, e ne sono arrivati due. Uno di fila all’altro.
Anzi, uno di fianco all’altro, che il caso, quando vuole, ha un enorme senso dell’umorismo.
Come sono arrivata da Milano a seguire ben due matrimoni in spiaggia
Ad aprile 2024, mi scrive una sposa chiedendomi se fossi disponibile a seguire il suo matrimonio in Sardegna. Ovviamente accetto con entusiasmo, ma contrariamente a ciò che io immaginavo, ha scelto come location una bellissima serra, piena di fiori e molto elegante.
Qualche mese dopo, mi contatta un’altra ragazza che mi dice che stava pensando di sposarsi in Sardegna, e che la data papabile era proprio il giorno dopo il matrimonio già preso. Io le dico che sarebbe perfetto, perché sono già sull’Isola e quindi avrei ottimizzato gli spostamenti. E qui, mi dice: la cerimonia sarà sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari.
Io inizio a organizzare e a preparare, troviamo il posto ideale, andiamo a vederlo in ben due viaggi in giornata a Cagliari per ottimizzare il tempo, e quindi metto in moto la macchina organizzativa.
Due settimane dopo la conferma ufficiale della location, mi scrive una mia cara amica e mi informa che si sposa, a Cagliari, il giorno dopo ancora e che il lido scelto… è proprio quello di fianco a quello scelto da me!
Capisci il caso, a volte, quanto si diverte?
In ogni caso, il matrimonio in spiaggia è il sogno di tante coppie che vogliono un’atmosfera romantica ma non ingessata, più una festa spensierata che un evento formale.
D’altronde, la spiaggia richiama gli aperitivi a fine giornata, al tramonto, con la faccia bruciata dal sole, il sorriso stampato addosso e quel senso di felicità piena che si prova troppe poche volte nella vita. Quindi… capisco perfettamente le vibes!
Due matrimoni sulla spiaggia, due scenari molto diversi
La cosa che più mi fa sorridere è che nonostante siano due matrimoni sulla spiaggia, la resa finale è stata molto diversa.
Innanzitutto, le location erano diverse.
Sì, erano due lidi, ma erano strutturati proprio in maniera diametralmente opposta. Il primo era un lido a tutti gli effetti, dove la gente va a prendere il sole e a passare una giornata al mare. Inoltre, è un locale che la sera si trasforma in discoteca, quindi molto moderno e di tendenza.
L’altro, invece, è un ristorante sulla spiaggia e ormai è un posto per matrimoni rinomato anche in zona.
Quindi, se nel secondo ho solo dovuto adeguare lo stile e i desideri della sposa a ciò che già facevano, nel primo posto… ho ribaltato completamente la struttura per adattarla al progetto pensato con gli sposi.
Azul Beach Club e il ribaltamento degli spazi
Questo locale è recente, inaugurato nel 2025 e quello di maggio 2026 è stato il primo matrimonio in assoluto. Quindi, gli spazi sono stati completamente ripesanti secondo le mie richieste.

In foto: una Pink pronta a smontare un intero lido, lido Azul Beach Club di Cagliari
Per la cerimonia in spiaggia, visto il sole diretto, ho preferito mantenere qualche ombrellone sul perimetro e dietro il celebrante, così da guadagnare alcune zone d’ombra. Non ho scelto di mettere sedie, ma ho preferito riutilizzare i lettini in legno come panche, sia perché molto belli, sia perché perfettamente integrati con l’ambiente e con i colori. Inoltre, essendo lunghe, potevano ospitare comodamente 4 persone.
Testimoni e sposi, invece, si sono accomodati sulle sedie trasparenti dedicate.

Planning & design: Colorato di Pink – Location: Azul Beach Club Cagliari – Allestimento floreale: Simona Medda
La decorazione per la cerimonia è stata essenziale, solo due composizioni grandi con pampas e rose arancioni sullo sfondo, a incorniciare la Sella del Diavolo. Peccato che il forte vento di scirocco (che arriva dal mare, quindi percepito più forte), che ha caratterizzato tutta la giornata, mi ha obbligato a terminare l’allestimento solo poco prima dell’arrivo degli invitati, per evitare che le composizioni cadessero o, peggio, volassero via.

Planning & design: Colorato di Pink – Location: Azul Beach Club Cagliari – Allestimento floreale: Simona Medda
L’aperitivo è stato fatto sempre sulla spiaggia, nella zona opposta alla cerimonia, e anche in quel caso abbiamo mantenuto gli ombrelloni presenti per creare zone di ombra e limitare il vento.
La cena e il dopo cena, invece, sono stati fatti nella zona più coperta. I tavoli rotondi hanno permesso di sistemare comodamente 90 persone, e a tavola si è scelto di mangiare due primi e un secondo, per rendere il tutto più veloce senza rischiare di abbuffare la gente. E poi, festa!

Planning & design: Colorato di Pink – Location: Azul Beach Club Cagliari – Allestimento floreale: Simona Medda
Io feliciona che passeggio tra i tavoli perché tutto quello che avevo immaginato nei mesi precedenti era diventato realtà, ed era andato tutto bene!

Frontemare Sardinia, un evento ormai confermato
Il giorno dopo sono stata da Frontemare, lo stabilimento letteralmente di fianco ad Azul. Che strano, vero? E questa volta il vento era cambiato: maestrale (che arriva dall’entroterra, quindi non colpisce la spiaggia del Poetto grazie alla sua conformazione a golfo), che praticamente non si sentiva quasi e che ha fatto fare un allestimento sotto il caldo torrido di inizio giugno.
La cerimonia è stata allestita in maniera tradizionale, e la location in questo caso è già attrezzata con spiaggia più battuta, con la passerella in legno coperta dal tappeto bianco e la disposizione delle sedie confermata. Molto comodo perché è già tutto confermato, ma le possibilità di personalizzazione sono minime.

Coordinamento: Colorato di Pink – Location: Frontemare Sardinia – Allestimento floreale: Simona Medda
Però, l’effetto è quello più tradizionale di una classica cerimonia in spiaggia. Certo, essendo tutto aperto la cerimonia è stata fatta alle 18.30 proprio perché il sole sarebbe stato più gestibile e tollerabile. Il lato positivo è che essendo un lunedì, non c’era nessuno in spiaggia e a parte due signori e qualche passeggiatore, non ci sono state scene assurde di gente in costume che guarda il matrimonio!

Coordinamento: Colorato di Pink – Location: Frontemare Sardinia

Coordinamento: Colorato di Pink – Location: Frontemare Sardinia – Allestimento floreale: Simona Medda
La cerimonia è stata anche in questo caso simbolica, a cui è seguito un aperitivo nella parte vicina, sempre sulla spiaggia. La cena ha visto i tavoli rotondi e un allestimento nei torni del verde.

Coordinamento: Colorato di Pink – Location: Frontemare Sardinia – Allestimento floreale: Simona Medda
Dopo il taglio della torta, i tavoli sono stati letteralmente smontati, le sedie messe sui lati della pedana ed è stata creata la pista da ballo, su cui gli ospiti si sono scatenati fino alle 3 del mattino.
Pregi e difetti dei matrimoni in spiaggia
Dopo averne fatti due, posso fare il mio personale elenco dei pro e dei contro dei matrimoni in spiaggia.
I PREGI in realtà, sono quelli visti prima: l’atmosfera sicuramente più leggera, l’idea di un matrimonio informale e meno ingessato, sia per la dinamica (spazi piccoli, trasferimenti minimi) che per la struttura della giornata.
E, ti dirò, la sabbia non è così tanto problematica come si può immaginare. Nonostante il vento difficilmente vola così alta da dare fastidio durante la cena o al cibo. Gli invitati, che sanno che sarà una cerimonia sulla spiaggia, sono pronti a togliersi le scarpe per camminare fino alla zona della cerimonia. Insomma, la limitazione più evidente, in realtà, non è un problema.
Bisogna però stare attenti ai LATI NEGATIVI, che sono più di quelli che si pensa.
Lo spazio: stiamo parlando quasi sempre di lidi, quindi di aree nate per altro e poi adeguate ai matrimoni. Anche nel caso di lidi molto organizzati, con un ristorante attivo e spazi ampi, le zone a disposizione degli sposi saranno sempre limitate e circoscritte. Attenzione a calcolare bene il numero di invitati e, banalmente, a scegliere un look da sposa comodo per la spiaggia.
Il Piano B: il piano B è praticamente assente. Cioè, da Azul, grazie ai gazebi, la cena si sarebbe salvata, ma la cerimonia non avrebbe avuto spazio per potersi svolgere. Il piano B, nel caso di un matrimonio in spiaggia, è dato sempre da una tensostruttura noleggiata per l’occasione, il che vuol dire prevedere un extra budget da 2.000 a 5.000 euro, a seconda di come viene fatta e di quanto grande è.
Questo richiede una grande organizzazione e lungimiranza, visto che di solito le tensostrutture necessitano di 2/3 giorni di preavviso per poter essere montate. Insomma, non una decisione facile!
Il vento: in due giorni sono diventata un marinaio esperto, perché ho capito che in quella particolare zona mi sarei dovuta preoccupare di più per il vento che per la pioggia. Infatti, sapere che tipo di vento tira ti permette di capire quanto ti dovrai agitare.
Il vento forte fa cadere gli allestimenti e spegne le candele. Bisogna tenere conto di questa opzione quando si decide come preparare la zona. Ecco perché, in uno dei due allestimenti, ho preferito usare delle luci a led per illuminare i centrotavola. Mi sembra logico pensare di lasciare cose leggere e semplicemente appoggiate, persino i ventagli aperti sulla sedia o i menu lasciati sul tovagliolo rischiano di volare via.
Nel caso del matrimonio di Azul, i menu erano stati inseriti nelle custodie dei cd, idea geniale della sposa che ben si accordava al tema del matrimonio. Nel caso del matrimonio di Frontemare, i menu sono stati “bloccati” dal tovagliolo con il legatovagliolo.
Persino la scelta dello specchio di welcome è dipesa dalla quantità di vento, per non parlare dell’arco in spiaggia. La fiorista, ormai esperta, mi ha detto che usa solo attrezzature che possono essere comodamente ancorate nella sabbia, proprio per evitare che una folata ribalti tutto, o, peggio, spazzi via le decorazioni (che possono persino ferire qualcuno o rovinare qualcosa).
L’ora della cerimonia: i matrimoni in spiaggia sono tutti eventi serali, diciamo almeno dopo le 17.30/18. Prima il caldo sarebbe veramente insopportabile, e comunque è sempre bene prevedere qualcosa con cui gli invitati possano rinfrescarsi o ripararsi dal sle. Non parlo solo di acqua a disposizione, ma anche di ombrellini parasole o ventagli.
I bagnanti: la cerimonia serale dovrebbe aiutare anche a ridurre la quantità di bagnanti in spiaggia. Infatti, la spiaggia è una zona privata e nessuno può impedire alle persone di stare a guardare cosa accade. Dunque, il tuo matrimonio potrebbe avere come sfondo diversi gruppi di persone in costume, che guardano incuriositi e ascoltano la cerimonia. Se osservi bene le foto della cerimonia di Azul, sulla sfondo si notano asciugamani e gente seduta sulle sdraio. Il giorno dopo, invece, essendo di lunedì, quindi lavorativo, ci ha permesso di non avere gente in giro, ma è stato davvero un caso.
Il carico/scarico degli allestimenti: dipende da come è fatto il lido, ma molto spesso prima di arrivare alla struttura c’è sempre una zona pedonale da attraversare. Questo significa che i furgoni potrebbero dover essere parcheggiati distante dall’ingresso. Se sei una sposa e il fornitore non conosce il posto, è fondamentale sottoporgli questo limite e organizzare anche con lui un sopralluogo. Conoscere prima le limitazioni organizzative e logistiche permette a tutti di essere sereni e di svolgere il proprio lavoro riducendo di molto gli imprevisti.
L’orario di fine: consiglio di informarsi bene con il comune sugli orari di fine musica. Non so come funziona, ma potrebbe essere obbligatorio spegnere tassativamente la musica dopo una certa ora (per disposizioni comunali), e questo influisce sugli orari della giornata.
Conclusione della mia esperienza con i matrimoni in spiaggia
Ancora una volta, confermo che il lavoro di planner e di coordinator si impara sul campo. Per me, milanese da sempre, il matrimonio in spiaggia ha presentato problemi che non avrei mai immaginato, o almeno, non pensato che potessero essere così importanti nella gestione della giornata del matrimonio.
Come tutti i matrimoni, non esiste la soluzione perfetta in assoluto; bisogna conoscere bene la situazione così da poter scegliere in maniera consapevole. Questo è l’unico modo per poter organizzare un matrimonio in maniera serena.
Spero che questo post sui matrimoni in spiaggia ti sia stato d’aiuto.
Ora, se volessi farmi coordinare un altro matrimonio in spiaggia, visto tutto quello che ho imparato, compila il form che trovi qui sotto e riceverai le informazioni sul coordinamento del matrimonio direttamente su whatsapp.
