Matrimonio civile all’aperto? Ecco come!

Ormai tu, che mi segui da un po’, sai perfettamente che vivo questa professione quasi come una missione.

Ok, affermazione un po’ forte e un filino presuntuosa, ma credo sinceramente nella condivisione e credo ancora di più nella corretta informazione.

Quindi non solo leggerai post che vogliono spiegare, nel dettaglio, quanto utile sia il coordinamento del matrimonio per le tue nozze, un servizio che ti consiglio caldamente di prenotare per goderti con calma e relax la festa che stai organizzando con così tanta attenzione, ma scrivo anche post che forniscono consigli sempre in tema wedding.

Una domanda che mi fanno spesso riguarda il matrimonio civile all’aperto, tipo all’americana.

Abbiamo già detto che ormai la cerimonia civile non è più il matrimonio di serie B, quello per gli sfortunati che non possono sposarsi con rito religioso in chiesa. Al contrario, è una scelta chiara, voluta e ponderata dagli sposi anche in prime nozze.

Ma andiamo con ordine e facciamo chiarezza.

Matrimonio civile all’americana? Ecco come!

Secondo la legge, il matrimonio civile ha validità quando vengono apposte le firme di sposi e testimoni sui registri civili.
I registri civili, sempre secondo la legge, non possono uscire dalla Casa Comunale che, di solito, è appunto il comune.

Da qualche anno a questa parte sono sempre più le location per matrimoni (ville e castelli) che hanno richiesto e ottenuto la dicitura di Casa Comunale. Per questo motivo, al suo interno, possono venire trasportati i registri civili necessari a convalidare l’unione di due persone.

Questo ne conviene che è possibile contrarre matrimonio legale nella stessa location in cui poi verrà celebrato il matrimonio. Il sindaco, o una persona da lui delegata, sarà presente per celebrare la funzione.

Se ti sposerai civilmente e hai intenzione di celebrare il rito nella stessa location in cui poi farai il ricevimento, quando prenoti la Villa, controlla per bene che abbia il titolo di casa comunale.

Infatti in ogni location e in ogni posto è possibile celebrare un matrimonio o allestire una cerimonia, ma se non firmi i registri alla fine, non ha alcun valore.

Purtroppo le location non sono chiare in tal senso e ti racconto cosa mi  è capitato pochi mesi fa.

Come coordinatrice, ormai lo sai, subentro a preparativi già iniziati.
Qualche mese fa vengo contattata da una coppia, mi raccontano del progetto matrimoniale iniziando da dati importanti quali luogo e data del matrimonio.
Specificano che si sposeranno civilmente all’interno della Villa.

Chiedo chiarimenti, perchè conoscevo la location ed ero abbastanza certa che non fosse possibile celebrare matrimoni con validità civile al proprio interno. Insisto e loro, convinti, mi dicono che sì, si possono sposare all’interno perchè gliel’ha detto il responsabile.

Non insisto e, come da abitudine, fisso il sopralluogo alla location una settimana dopo. Come immaginavo il responsabile insiste a dire che è possibile sposarsi lì, ma solo alla mia domanda diretta “arriva il sindaco e firmeranno i registri comunali”? ha dovuto rispondere la verità, cioè NO. La cerimonia sarebbe stata celebrata da lui e sarebbe stata simbolica.

Ormai la coppia si era innamorata della location, avrebbero fatto comunque la cerimonia celebrativa in loco e si sarebbero sposati ufficialmente in comune il giorno prima. Ed è stato molto emozionante comunque.

Come si dice? Tutto è bene quel che finisce bene.

Sposarsi civilmente all’interno della stessa location in cui poi farai il ricevimento, permette una certa quantità di vantaggi.

Personalizzazione del matrimonio civile

Dalla scelta delle musiche all’inserimento di qualche lettura, dalla possibilità di scambiarvi le promesse fino ai discorsi dei testimoni, per rendere ancora più emozionante il momento è concesso di inserire qualche elemento scenografico.

Resta ovviamente il rito ufficiale, che non può essere cambiato, quello in cui il sindaco chiede se “il Signor Mario Rossi prende in moglie la presente Signora Angela Bianchi”  e a cui si risponde con un semplice ma chiaro Sì.

Intorno a questo momento ufficiale, si costruisce tutto il resto.

La durata del rito

Il rito civile è molto più breve di quello religioso proprio perchè non ha tutta la cerimonia intorno. Se ci pensi, la parte ufficiale del matrimonio religioso è proprio quando gli sposi si scambiano le promesse, quelle che iniziano con “io accolgo te…” e quella parte dura pochissimi minuti. Ma, essendo inserita all’interno di una messa, il risultato è una cerimonia lunga (un’oretta circa).

La breve durata, però, non è un male. Ti ho detto che è possibile inserire letture, promesse e scegliere la colonna sonora ma non tirarla lunga per forza. Avrai tutta l’attenzione dei tuoi invitati (che non si possono “nascondere” fuori dalla chiesa) e la partecipazione sarà intensa.

La logistica

Organizzare cerimonia e ricevimento nello stesso luogo facilita di molto la gestione di tutto il matrimonio, sia per i tuoi invitati che per i fornitori.
Nessuno si perderà nello spostamento tra un luogo e l’altro, potrai far durare molto di più il ricevimento proprio perchè mancano i classici tempi morti di trasporto. Gli ospiti sono già tutti lì e devono solo cambiare zona della Villa.

Questo vuol dire più dinamicità e migliore ottimizzazione dei tempi. Sai che dall’ora della cerimonia in chiesa all’arrivo al luogo del ricevimento si contano almeno 2 ore/ 2 ore e mezza di tempo?

Perchè si dice “all’americana”

La definizione è stata usata perchè, in America, è normale celebrare un matrimonio all’aperto e fino a qualche tempo fa, certi allestimenti si vedevano solo nei film. Quindi con la parola “matrimonio civile all’americana” si intende la cerimonia fatta all’aperto o comunque in un luogo diverso dal classico comune o dalla ancora più classica chiesa.

Questo, ovviamente, permette di allestire uno spazio vuoto come si preferisce, in cui l’unico limite è dato dal budget

I Costi

Una cosa non ti ho detto: le location che fanno cerimonia civile all’interno dello stesso spazio chiedono una cifra forfettaria a titolo di spese, che si somma al normale affitto. La cifra, le modalità e le richieste cambiano da comune a comune e da Villa a Villa.

Alcune, nella cifra, includono anche parte delle decorazioni e degli allestimenti. Se non dovessero piacerti, senti il catering: sfruttare parte degli allestimenti che verranno impiegati per il ricevimento può essere un buon compromesso per contenere i costi di allestimento. Oppure hanno contatti diretti con alcuni allestitori che possono fornirti tutto il materiale che ti serve (esempio sedie, tavoli, panche, sgabelli, decorazioni varie).

Comunque non ti spaventare: sposarsi in chiesa ha comunque un costo, non solo per l’offerta che va lasciata al prete, ma anche per l’allestimento floreale.

Non voglio darti prezzi specifici perchè sono davvero molto differenti tra loro e cambiano ancora di più da regione a regione, ma ti assicuro che è sufficiente mandare una email alla location per ricevere tutte le informazioni.

Manca solo il coordinamento del matrimonio civile

Mai come in questo caso è bene munirsi di coordinatrice.

Se è vero che avere tutto nello stesso luogo è una scelta logistica valida, è anche vero che gli imprevisti che possono nascere creerebbero grossi impedimenti.

Avendo ritmi serrati, non avendo il classico “spazio” tra la cerimonia e il ricevimento, tutto deve essere pronto appena gli ospiti arrivano in location e il margine di errore è davvero molto basso.

Inoltre, avere presente in loco una persona di fiducia che conosce il progetto matrimoniale permette di controllare che davvero tutto venga fatto come tu voglia.

Non penso che la tua testimone o tua mamma possano essere presente in location tre ore prima per supervisionare, controllare e intervenire in caso di problemi… giusto?

Ah, la responsabile della location ti ha detto che “ci pensa lei”? Sai cosa vuol dire, vero? Semplicemente lei curerà che non succeda nulla alla Villa, che il catering arrivi e stop. In caso di imprevisto non ha quasi mai le risorse necessarie per intervenire, perchè non conosce il progetto matrimoniale nel complesso.

E poi… probabilmente, starà facendo vedere la villa ad altri sposi. E’ usanza mostrare la villa alle nuove coppie di sposi quando sono già in corso preparativi di altri matrimoni. E’ scenico vedere tutti all’opera e permette di capire come una normale sala può trasformarsi in qualcosa di particolare. Peccato che mentre è in ufficio a discutere del contratto o in giro per il parco, non potrà essere presente da nessun’altra parte.

Quindi… scrivimi: claudia@imatrimonidipink.it.

Ricordati che il giorno del matrimonio è l’unica festa in cui si dice “buona la prima”!

 

 

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