Il matrimonio unplugged, cioè la richiesta di vivere il giorno delle nozze senza cellulari, è la vera novità dei matrimoni di questo 2017.

Diciamoci la verità e guardiamoci in faccia tutti: sono ormai un po’ di anni che smartphone e social network sono alla base della nostra vita.
Conversazioni come:
“ah, sai che la Carla è incinta?”
“ma dai, che bello, quando l’hai sentita? Mica avevate discusso qualche tempo fa?”
“no no, non ci siamo mica sentite, l’ha postato su Instagram e ho visto la notifica dal profilo della Sara e quindi sono andata a sbirciare”
sono all’ordine del giorno.

Quando succede un evento, subito dopo aver gioito, ci si preoccupa di fare la giusta foto per dare l’annuncio ai social e far sapere a tutti la bella notizia.

Una volta si telefonava alla mamma o alla migliore amica, adesso si posta su Facebook.

(Ok, in due righe ho raccolto più luoghi comuni e banalità che in un anno di blog, proprio io che ho scritto un post dedicato a come fare la giusta foto per annunciare il fidanzamento sui social network – Leggi anche: Ti sei fidanzata? Fallo sapere nel modo giusto!)

Ammetto che fino a poco tempo fa ero anche io in questo loop, ma dopo un brutto episodio che mi ha fatto venire il sangue amaro per lunghi mesi, ho reagito nell’unico modo possibile: cancellare le applicazioni e i profili personali, tenendo solo quelli aziendali.

Ma resta che il bisogno collettivo è quello di condividere.

Mi ricordo il lontano 2007, io avevo un blog personale, usavo un nickname, non ho mai caricato una foto in cui mi si vedeva chiaramente e non ho mai dato indirizzo o numero di telefono.

Il 2008 è l’anno della mia prima iscrizione a Facebook. L’amicizia si dava solo a quelli che si conosceva di persona, le foto delle gite si facevano con la macchina fotografica compatta (che tenevo sempre in borsa), si scaricavano su PC nei giorni successivi, si faceva una selezione ragionata e si caricavano in un album in maniera ordinata su Facebook.

Sono passati 10 anni e le cose sono cambiate, radicalmente. Bene o male, non sta a me a dirlo.

Cosa c’entra questa premessa sui social network con il tuo matrimonio?

Ti avviso subito: il giorno del tuo matrimonio sarà on line in men che non si dica. Ovviamente, grazie ai tuoi invitati.

Il matrimonio unplugged è una scelta coraggiosa

Il selfie prima di entrare, la foto di gruppo mentre ti stanno aspettando, gli allestimenti particolari che hai scelto e quando si arriva in location uno scatto nel parco, il selfie con gli sposi, la foto del piatto e del buffet e via andare… il tempo di applicare due filtri, scegliere la foto migliore in cui tutti sono venuti bene e via, in men che non si dica è su Facebook!

Forse, però, avresti preferito essere tu la prima a condividere quegli scatti così importanti per te.
Eppure quel giorno sei l’unica senza cellulare.

Ma non solo.

Il matrimonio verrà visto da dietro lo schermo

Il tuo ingresso in chiesa, l’entrata al ristorante, il primo ballo, il taglio della torta… sono tutti momenti che i tuoi invitati vedranno da… dietro uno schermo.

Un po’ come ai concerti: quando parte la tua canzone preferita, ecco che esce il telefono in modalità video e ci si preoccupa di filmare e di fare in modo che la ripresa sia ferma invece di saltare, cantare anche stonando, emozionarsi e urlare.

Nel giorno del tuo matrimonio, forse, ti piacerebbe vedere i loro volti emozionati dei tuoi amici, vederli applaudire, vederli coinvolti sinceramente.

D’altronde… mica hai pagato apposta il fotografo per delle foto dedicate?

Non parliamo poi della maleducazione degli invitati

Purtroppo questo è il lato negativo della faccenda: gli invitati sono più preoccupati di fare la foto bella da far vedere (a chi, poi?) che non di mantenere il giusto comportamento.

Mi spiego meglio: l’altro problema nel giorno del matrimonio, e qui ho la testimonianza di tutti i fotografi, è proprio l’abuso degli smartphone e dei tablet.

Ormai la qualità della macchina fotografica interna è altissima, la risoluzione è ottima e se uno ha un minimo di occhio fotografico riesce a fare delle bellissime foto anche con un iPhone.

Sai cosa succede? Che tutti, ma proprio tutti, pretendono di fare delle foto artistiche, intralciando -in maniera letterale- il lavoro del fotografo.

Tutti i fotografi raccontano di scatti rovinati da qualche zio o amica troppo baldanzosa che si è intromessa nell’inquadratura proprio mentre scattavano anche loro.

Come dico sempre, il matrimonio è “buona la prima” e non permette repliche, la foto perfetta è ormai andata… mica ti possono far rifare l’ingresso!!

Per favore, niente foto al matrimonio!

Quindi chiedere ai tuoi invitati di non scattare foto durante la cerimonia o comunque durante i momenti importanti può sembrare una scelta rigida, difficile e poco cortese, me ne rendo conto, ma alla base ci sono ottime motivazioni.

Questo non risolverà il problema, e non deve nemmeno farlo, ma magari farà capire che è bene essere presenti e partecipi nel giorno del matrimonio che non sui social network.

Ci sarà sempre chi contravverrà alla regola, ma sarà la minima parte!

Ovviamente, di contro, dovrai promettere loro di fargli avere delle belle foto in tempi brevi. Sarà bene accordarsi con il fotografo per delle foto in buona risoluzione da condividere immediatamente con gli invitati… magari con un link scaricabile e visibile sul sito internet dedicato al vostro matrimonio o con una apposita cartella su Facebook in cui si possono anche taggare gli amici!

Matrimonio unplugged durante la cerimonia gay

Tutta la premessa per raccontarti che l’anno scorso abbiamo organizzato un matrimonio unplugged.

Sono stati gli sposi stessi a richiedermelo.

Gli sposi sono stati molto precisi nella loro richiesta: hanno pregato gli invitati di non fare foto durante la cerimonia e, tutte le altre, di non pubblicarle sui social network.

Di loro ho apprezzato la coerenza: nessuno dei due ha un profilo Facebook e non usano internet nella versione social, oltre a essere due persone molto discrete ed eleganti.

Gestire questo tipo di soluzione è molto semplice, più di quello che pensi.

Abbiamo preparato alcuni cartelli, distribuiti nella zona della cerimonia, in cui si chiedeva di non fare foto e di non pubblicarle. Nessuno si è sentito limitato, nessuno se l’è presa e so che nei giorni successivi, in attesa delle foto ufficiali del fotografo, gli sposi hanno ricevuto le foto degli amici… forse non perfette ma altrettanto emozionanti.

Quindi, se anche tu preferisci che certi momenti restino privati, hai trovato la soluzione.


Cosa puoi fare adesso?

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Oppure, se vuoi scoprire i materiali gratuiti che puoi sfruttare per organizzare il matrimonio, clicca qui e vai alle risorse gratuite.

Foto: Riccardo Fani Fotografo
Wedding planner: I Matrimoni di Pink
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ettagli del matrimonio a tema viaggio: Bax Creazioni e Favole di Legno