Non dire mai “matrimonio per finta” !

L’altro giorno mi sono fermata a parlare con la mia vicina di casa.

Dafne, la mia chihuahua, è un ottimo gancio per fare quattro chiacchiere.

Mentre sua figlia cercava di accarezzare l’animaletto io e lei ci siamo attardate nel giardino.

Tra una chiacchiera condominiale e l’altra mi chiede anche che lavoro faccio, quindi le racconto che sono una wedding planner, cioè che organizzo matrimoni.

La mia professione incuriosisce sempre molto, qualcuno ha sempre qualche domanda da fare o aneddoto da raccontare, quindi la mia vicina mi parla del prossimo matrimonio a cui andrà.

Mi confessa che non capisce perchè gli sposi abbiano scelto di fare un matrimonio all’americana, sul prato. Che sarà bellissimo, ne è certa, ma per lei ha quasi l’aria di un matrimonio per finta.

Le sedie allineate precise, un arco di fiori a incorniciare le promesse degli sposi e un’atmosfera suggestiva non le danno il senso di realtà di chi si sposa per davvero.

Avrà ripetuto non so quante volte che secondo lei fatto così non è un vero matrimonio, è un matrimonio per finta.

Le ho spiegato come stanno le cose, che si chiama cerimonia simbolica, che è un semplice riconoscimento e rinnovo delle promesse in maniera più partecipata senza sentirsi obbligati a vincoli di alcun genere, ma lei semplicemente non riesce ad accettarlo, addirittura si riduce ad una semplice associazione mentale: matrimonio sul prato = americanata.

(Nota della Pink: io amo l’america e ho usato il termine americanata come l’ho sentito ripetere, in senso dispregiativo, per indicare lo scimmiottamento italiano di tradizioni importate da oltreoceano)

Non dire mai “matrimonio per finta” !

Sembra quasi uno scherzo, eppure sono ancora tante le persone che parlano di matrimonio, riferendosi alle cerimonie celebrate senza alcun valore legale, le cerimonie simboliche.

Andiamo con ordine.

L’argomento è già stato affrontato qui sul blog, ma facciamo un breve ripasso: da qualche anno a questa parte è possibile contrarre matrimonio civile valido legalmente anche in location diverse dalla Sala Comunale. Questo è stato possibile grazie alla richiesta delle Ville di essere nominate “case comunali” e, per tanto, è possibile portare i registri pubblici all’interno della struttura.

A disposizione delle coppie che scelgono una cerimonia civile, quindi, non più la solita sala comunale istituzionale e fredda, ma strutture suggestive, romantiche che concedono grande personalizzazione agli allestimenti e al rito stesso.

Ne avevo parlato in maniera dettagliata qui: Matrimonio civile all’aperto? Ecco come!

Le ville che permettono il rito civile sono tante, ma ancora non tutte.

Quindi, se la location che hai scelto non permette di celebrare il rito civile… come puoi fare?

Si chiama cerimonia simbolica

La cerimonia simbolica è la concretizzazione della nuova coppia.

La mattina (o il giorno prima, o il giorno dopo), in comune, con una celebrazione veloce con pochi intimi (i testimoni legali, i genitori).

Il giorno stesso o, al massimo, il giorno, si crea con amici e parenti una cerimonia simbolica che non c’entra nulla con il matrimonio per finta.

Dai, il “per finta” ricorda quando da bambine giocavamo con Barbie e Ken e li facevamo sposare per gioco, senza alcun valore. Tanto che poi, Barbie, il giorno dopo, era già sposata con Big Jim senza alcun divorzio o richiesta di alimenti… praticamente surreale!

In questo caso ci sono due persone che si amano, che vogliono costruire un momento tutto per loro, creare una cerimonia completamente su misura che parli proprio di chi sono.

Niente di  preconfezionato, niente di “obbligato”.

Chi sceglie di crearsi la propria cerimonia lo fa perché non crede che ripetere la stessa formula standard abbia ormai significato.

Il concetto del “la so a memoria, ha perso proprio senso” è piuttosto radicato. Effettivamente, ripetere “in maniera meccanica” qualcosa che gli altri hanno già detto e ripetuto, che sai a memoria, serve per rendere ufficiale il matrimonio ma non è sentito.

Da qui l’idea degli sposi di scrivere le loro promesse.

Qualcosa di sincero, che sanno di poter mantenere e di promettere serenamente. O, perché no, una proposta più audace…

Come wedding planner la cerimonia celebrativa non è una novità. In 5 anni di attività ne ho fatte diverse e, contrariamente a quanto si pensa, ascoltare con attenzione parole mai sentite prima, permette agli invitati e agli sposi stessi di entrare di più in sintonia con quel momento, di viverlo in maniera intensa.

Se la formula la conosci, tendi a distrarti. Se non sai cosa stanno dicendo, invece, metti più attenzione e capisci il significato profondo di quello che stanno per dire, delle cose che si stanno promettendo.

Per fare le cose fatte bene, è buona cosa non improvvisarsi cerimonieri ma scegliere il professionista migliore (e io ne conosco una che è davvero la migliore!).

Attraverso incontri e colloqui individuali, con questionari e, soprattutto, usando la vostra storia come base su cui creare tutto, una celebrante esperto riesce a dar vita alla magia, ad emozioni che finora, forse, avrai provato solo guardando il tuo film d’amore preferito.

Quindi… sei pronta a far vivere la magia ai tuoi invitati e, tu, a promettere in maniera sincera il tuo amore?

Il matrimonio è davvero per finta senza il coordinamento

Quando una cosa si crea da zero, quando si struttura qualcosa di nuovo, se vuoi davvero dare, a te e ai tuoi invitati, la sensazione che non sia un matrimonio per finta, bisogna prestare attenzione a… TUTTO!

Le regole non cambiano: ingresso come da tradizione, introduzione, brevi letture, scambio delle promesse, scambio degli anelli, saluti, ma se questi tempi, diversi rispetto ad una messa, non vengono gestiti correttamente rischi che tutto sembri davvero improvvisato.

I tempi, inoltre, sono molto diversi (più compressi) rispetto a come potrebbe essere il rito cattolico e quindi anche il catering e tutti gli altri fornitori devono avere il polso di quello che sta succedendo.

Se non glielo spieghi tu, perché sei impegnata a sposarti (punto importante!)… chi lo farà?

Valutare il coordinamento del matrimonio è ancora più importante quando hai scelto di personalizzare davvero il tuo matrimonio.

Far lavorare i fornitori in maniera davvero perfetta, ad incastro, non dare minimamente percezione di eventuali problemi è il punto fondamentale per non creare dubbi nei tuoi invitati (perché, diciamoci la verità, qualcuno li avrà) e mostrare loro quanto speciale è stato il tuo matrimonio.

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