Partecipazioni e invito – è giunto il momento di informare amici e parenti

Tutti sanno che ti sposi.

Le tue amiche più care l’hanno saputo praticamente subito, le persone che frequenti l’hanno saputo man mano che le incontravi, tutti gli altri grazie al classico annuncio su Facebook.

Voi due avete già sbattuto la testa sulla lista degli invitati, magari avere pure avuto qualche bisticcio in merito -normale, normalissimo- e siete arrivati a quella definitiva.

Ora, però, è il caso di formalizzare gli inviti e far sapere, in via ufficiale e formale, chi di tutti i vostri amici e conoscenti sarà presente il giorno del matrimonio.

La tentazione di limitarti ad un semplice messaggio via whatsapp c’è stato, ammettilo, ma alla fine hai deciso di fare le cose fatte bene ed ecco che stai cercando le partecipazioni.

In un post di qualche anno fa, lo puoi leggere cliccando qui, ti avevo spiegato come scrivere la partecipazione senza sbagliare.

Dopo due anni, premesso che “l’eleganza non passa mai di moda”, devo dire che le formule sono state completamente ribaltate.

La formula classica e tradizionale, in cui sono i genitori ad annunciare il matrimonio, non si usa praticamente più, tranne che in caso di ragazzi molto giovani o di matrimonio molto molto formale.

Per essere chiara, sto parlando della formula che dice:

“Anna e Mario Rossi annunciano il matrimonio della figlia con Andrea
Maria e Lucio Gialli annunciano il matrimonio del figlio con Stefania”

Nel 2018, in cui ormai si convive già da anni o ci si sposa sempre in età più adulta, è considerato normale che ad annunciare il matrimonio siano gli sposi stessi.

Con un classico:

“Andrea Gialli e Stefania Rossi annunciano il loro matrimonio”

oppure, con un più informale:

“Andrea e Stefania annunciano il loro matrimonio”

che può anche diventare un semplice “si sposano” oppure “ci sposiamo”.

Nessuno consiglio mio, fate quello che più vi piace!!!

Come gestire l’ordine con cui scrivere i nomi degli sposi?

In teoria prima toccherebbe al maschile e poi al femminile, ma puoi fregartene e metterli anche secondo l’ordine del “per come suona”.

Doverosa, però, una premessa.

Conoscere la distinzione tra PARTECIPAZIONE e INVITO

Anche se, nel linguaggio comune, si parla semplificando di “partecipazione”, in realtà si compone di due parti distinte.

La PARTECIPAZIONE è l’annuncio ufficiale del matrimonio, della cerimonia. I nomi degli sposi saranno seguiti dalle informazioni sul luogo in cui verrà celebrata l’unione, l’ora e il giorno.

Insomma, un annuncio in piena regola.

La partecipazione potrà essere consegnata a tutti quelli che vuoi, perchè serve a informare che ti sposi.

La puoi mandare a quei parenti che non sono invitati ufficialmente al matrimonio ma con cui hai dei contatti.

Ti faccio un esempio concreto: sono cresciuta in una casa circondata dai parenti di mia mamma. Non solo nonni materni e sorelle di mamma, con cui condividevo la palazzina, ma le case a fianco erano abitate dai fratelli di mio nonno e, sempre nello stesso paese, c’erano le case delle sorelle di nonna, quindi ho un sacco di zie, cugini e figli che per me sono di secondo o terzo grado.

Conosco tutti, i rapporti sono amichevoli, ma non sarebbe mai invitati ad un futuro matrimonio. Però, è educazione informare delle nozze, quindi nel caso fare avere loro la partecipazione (a cui seguirà un sacchettino coi confetti, quale simbolo).

Anche tu, probabilmente, avrai situazioni simili… ecco, ti ho raccontato questa cosa personale solo per farti capire meglio!

L‘INVITO, cioè la comunicazione ufficiale del luogo in cui ci sarà la festa di matrimonio, ne consegue che verrà allegato e aggiunto solo alla partecipazione di chi è anche invitato ai festeggiamenti.

Nell’INVITO si indica il luogo dove si terrà la festa, con l’indirizzo per raggiungere il locale e la preghiera di confermare la presenza, con i numeri di telefono a cui farlo (di solito quelli degli sposi).

Mettiti l’anima in pace: anche se l’hai scritto, quasi nessuno si preoccuperà di confermare o meno la presenza, quindi dovrai richiamare e sollecitare gli invitati!

10 dettagli da tenere a mente su partecipazioni e invito

Ora che abbiamo chiarito cosa sono le partecipazioni, ti racconto alcune cosine simpatiche per non sbagliare le partecipazioni.

1. Aggiungere il cartoncino della lista nozze

La questione regali crea sempre un grande scompiglio. Ormai più nessuno fa la lista nozze classica, quella con gli oggetti per la casa.

Perché già si convive, perché si preferiscono oggetti di design e utili che solo belli o decorativi, perché le case sono sempre più piccole e non c’è posto per tutti gli oggetti ormai superflui (es: zuppiere, spaghettiere, servizi da 12 persone).

Quindi si preferisce che i regali siano in contanti e, al massimo, destinati ad un conto corrente in cui gli sposi decidono privatamente cosa farne. Se pagarci il viaggio di nozze o usarli per saldare parte dei costi sostenuti col matrimonio.

La tua preoccupazione mangiare in questo momento è semplice: come far capire agli invitati che il regalo deve essere in busta?

La soluzione è stata scriverlo, in maniera più o meno simpatica, all’interno della partecipazione.

Però attenzione: non è garanzia di successo.

Ho fatto un sondaggio sulle stories di Instagram qualche tempo fa chiedendo alle già sposate che avevano indicato chiaramente l’Iban se fosse stato sufficiente a coprire la spesa.

Purtroppo il 52% delle partecipanti al sondaggio ha ammesso che la lista nozze non è stata coperta e che in tanti non hanno fatto il bonifico richiesto.

Quindi attenzione.
Il galateo la sconsiglia, io anche e soprattutto non garantisce che tutti vi facciano il regalo che desiderate.

2. Devono essere scritte a mano

Niente etichette da ufficio, niente buste infilate nella stampante, tanta pazienza e dimentica la Bic.

Le partecipazioni devono essere scritte a mano. Punto. Nessuna obiezione.

Magari con una penna carina che non sia la solita penna a sfera da ufficio, in bella grafia (te la ricordi?), con un po’ di pazienza, magari tirando anche una riga a matita per scrivere dritto.

Insomma, tira fuori un po’ di pazienza, fai qualche prova prima e poi vai di mano libera!

3. Attenzione al formato delle buste

Il galateo dice che le partecipazioni possono anche essere spedite, non solo ai parenti lontani ma proprio in generale.

Il che è un bello sbatti in meno! Imbuchi tutto e ciaone!

Fai attenzione però alla busta. Se ha una forma strana, più grande del formato standard (dimensione da lettera o da ufficio) o troppo piccola l’affrancatura di costerà più del doppio.

Valuta questo particolare se ne hai tante da spedire lontano, perchè magari hai risparmiato sulla partecipazione e poi ti tocca svenarti per spedirle.

4. Cerca un bel francobollo

Hai scelto una partecipazione speciale, con una bella busta, magari colorata e hai scritto a mano gli indirizzi.

Poi vai all’ufficio postale e, di corsa, fanno passare la tua partecipazione sotto la macchina etichettatrice e ci appiccicano sopra quel foglio adesivo enorme per le spedizioni, rovinando tutto l’insieme!

Ecco, no!!!

Dai, mi raccomando, se già ti sei impegnata per fare le cose per bene, finisci il lavoro e vai all’Ufficio Filatelia della Posta (a Milano, ad esempio, è solo nelle poste centrali), scegli il francobollo più bello e fattelo timbrare a mano come si faceva una volta.

Qui a Milano, l’Ufficio Filatelia è nella posta centrale di Piazza Cordusio e, dopo aver scelto il francobollo, lo annullano usando il timbro con il simbolo del Duomo di Milano! Una vera chiccheria!

5. La partecipazione anticipa lo stile del matrimonio

Le partecipazioni sono la prima cosa a cui pensare ma l’ultime da consegnare.

La prima, perché subito dopo aver deciso ristorante, cerimonia e data, devi pensare a come annunciarlo. E se hai già idea del tema, la partecipazione ti aiuterà a mantenerlo.

Anzi, come si dice “anticipa lo stile del matrimonio”. Ed è vero: diciamo che un cartoncino kraft, con del pizzo, dei colori tenui e qualche dettaglio in corda o juta fa capire subito che il tema scelto è quello del rustic-chic!

Quindi fai attenzione anche a questo dettaglio!

6. Consegnale 3/4 mesi prima

Non c’è fretta. Hai tutto il tempo di sceglierle, di fare le prove di stampa, di realizzarle da te e quindi di consegnarle.

Consegnale con calma a partire da 4 mesi prima il giorno del matrimonio (esempio: matrimonio a luglio, inizia  a distribuirle verso Pasqua), magari approfittando di cene collettive, così da consegnarne tante tutte insieme!!

7. Scrivi solo i nomi delle persone invitate

L’intestazione della partecipazione in teoria dice tutto.

Se c’è scritto solo un nome, è invitata solo quella persona. Se c’è scritto “famiglia” è evidente che ne partecipano tutti i membri.

Se vuoi invitare solo una coppia senza i figli, scrivi “Anna e Luca”, se vuoi che partecipino anche i figli ” Luca Rossi e famiglia”.

Tanto, c’è una sola certezza:  si auto-inviteranno, sbaglierai a scriverle e dovrai spiegare a voce al tuo amico che “no, l fidanzata che non hai mai conosciuto, che lui ha tradito regolarmente, di cui non hai mai quasi sentito parlare, che lui proprio non presenta nemmeno agli amici non è invitata”.

8. Ordinane almeno 5 in più rispetto al numero iniziale.

Perché qualcuno te lo dimentichi. Qualcuno se la prende a male e vuole la partecipazione personalizzata. Perché ci saranno degli inviti all’ultimo minuto, magari nuovi amici che hai piacere ad avere presenti quel giorno.

9. Ordina almeno 10 buste bianche in più

Perché sbaglierai a scriverle, perché una si rovinerà, l’altra invece si stropiccia nella spedizione. Meglio stare larghi…

10. Preparati a richiamare tutti

L’hai scritto in italiano, lasciando perdere l’arcaica RSVP.

Hai specificato che gli invitati ti devono dare conferma della presenza eppure ancora non sai se qualcuno viene o no. E mancano pochi giorni al matrimonio.

Mettiti l’anima in pace: qualcuno dovrà essere inseguito e non ti farà sapere se verrà o no fino al giorno prima.

Sta a te decidere se stargli dietro o depennarlo dalla lista.

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Dico sempre che non ti posso aiutare nella gestione degli invitati e dei parenti, quello è un cruccio che resta a te.

Posso però esserti utile a risolvere e a gestire piccoli intoppi organizzativi, quelli che si manifestano pochi giorni prima del matrimonio mentre tu sei impegnata a star dietro alle conferme.

Come fare ad avere questo lusso?

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