Qualcuno ci penserà!

Il post sull’entrata in chiesa di Meghan Markle nel giorno del suo matrimonio ha aperto un dibattito che dura tutt’oggi.

Se te lo fossi perso, qui trovi il post su Facebook che ha fatto impazzire tutti: spose, future spose e colleghi!

Cosa è successo, in breve?

Domenica 20 maggio 2018 ho coordinato un matrimonio. E fin qui, nessuna novità, visto che è il mio lavoro.

La sposa, proprio come tante altre prima di lei, aveva espresso il desiderio che tutti gli invitati l’aspettassero all’interno del luogo della cerimonia, nel suo caso la chiesa.

E visto che il mio lavoro è rendere perfetto il giorno del matrimonio, ho fatto in modo che tutti entrassero.

Purtroppo nessuno può nulla contro quegli invitati che fanno “orecchie da mercante”, che piuttosto che entrare si tagliano un braccio e si spostano in un angolino nascosto perchè “loro la sposa la vogliono vedere scendere dalla macchina”.

Per fortuna si tratta sempre di una minoranza trascurabile, nulla che rovini il tuo ingresso.

Tornando al matrimonio di domenica, alla richiesta di “accomodarsi all’interno che sta arrivando la sposa” una invitata ha obiettato che al matrimonio reale di Meghan e Harry “tutti aspettavano fuori”.

Michela, la mia collega, le ha risposto che “era il popolo ad aspettare fuori, la Regina era seduta all’interno”.

Ecco da dove è nato il bisogno di postare la foto di Meghan in cui entra in chiesa e nella quale si vedono chiaramente gli invitati dentro, in piedi, ai loro posti.

La discussione sul mio post si è protratta per giorni, battendo ogni record di letture, commenti e condivisioni.

Tra i commenti sotto riportati, soprattutto di colleghe che raccontavano episodi simili, uno in particolare ha meritato la mia attenzione.

A scrivelo è una ragazza che presumo si sia sposata da poco. Infatti nel commento racconta che al suo matrimonio aveva detto a tutti gli invitati di entrare e così era stato.

Poco sotto, risponde una sua amica: “certo che erano dentro, li ho fatti entrare io… sai quanti insulti mi sono presa?”

E io ho sorriso.

Perchè accade esattamente questo quando si coordina un matrimonio.

Sai quante cose vanno come vuoi tu… senza sapere come sono andate veramente le cose?

Penso proprio a questa ragazza, la sposa, che ha fatto una richiesta ed è stata convinta fino alla fine che tutti l’avessero ascoltata perchè si era realizzato quello che lei voleva.

Ma a renderla possibile è stata la sua amica, che -senza dirle nulla- ha lavorato per rendere vero un suo desiderio

Lei è stata molto fortunata… e tu lo sei?

Sei sicura che tutti i tuoi invitati facciano davvero quello che tu desideri?

Sei sicura che le tue amiche si applichino al 100% per soddisfare ogni tua richiesta?

Soprattutto… sei sicura che abbiano piacere a questo ruolo?

Se hai risposto Sì ad almeno due domande, allora sei una sposa molto fortunata.

Invitare gli ospiti ad entrare è difficile, spesso si riceve un “NO” secco per risposta, ancora più frequentemente ti dicono Sì e poi ti ignorano e a te, amica, magari secca pure insistere e quindi lasci stare sperando nel loro buon senso.

E se muovi una obiezione “però sono tutti fuori”, magari ti senti pure rispondere “ma sì, che te ne frega”.

Se per te è importante, è giusto che venga fatto: sei la sposa, è il tuo giorno, deve essere come desideri.

 

Potrebbe anche capitare che tu esprima delle richieste che non vengono prese in considerazione.

Le tue amiche potrebbero trovarle inutili. O non sapere come realizzarle -nonostante le tue spiegazioni-. O i fornitori potrebbero dimenticarsi.

Certo, sono solo dettagli:

  • un cake topper particolare che vuoi venga messo in un certo momento
  • la distribuzione di oggetti per animare un particolare attimo della giornata
  • una foto a cui tieni particolarmente
  • quel dettaglio che hai studiato fino a notte fonde, per il quale sei impazzita a cercare info e che sei curiosa di vedere come viene.
  • una canzone particolare.

Ma sappiamo bene che la riuscita di un matrimonio sta proprio nei dettagli.

Vuoi davvero affidare la riuscita dei tuoi preparativi ad un semplice: qualcuno ci penserà?

Io sono la prima a ricordare che alcune cose non sono fondamentali per la riuscita del matrimonio.

Anzi, un matrimonio è tale se ci sono due persone che si amano, qualcuno a confermare l’unione e un pasticcino per festeggiare.

Tutto il resto, dall’abito al ricevimento, è superfluo.

Ma il divertimento è proprio nel dettaglio. Il tuo matrimonio sarà ricordato proprio per il dettaglio.

E vuoi davvero ridurre tutti quei mesi di preparativi a un banale “qualcuno ci penserà?”

Io, se fossi in te, non lo farei.

E vorrei il meglio.

Se il tuo matrimonio è tra settembre e ottobre, sei ancora in tempo.

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