ll giorno in cui mi sono accorta che il coordinamento del matrimonio era la vera soluzione per le tue nozze

Come racconto spesso nei miei canali social e qui sul blog, da quando ho deciso che volevo fare la wedding planner a quando ho effettivamente aperto l’agenzia, sono passati più o meno 8 anni.

Prima mi sono fatta le ossa organizzative negli eventi aziendali, poi mi sono informata con riviste americane, obbligando chiunque conoscessi di transito negli States all’acquisto di titoli che provvedevo a fornire (nel 2007 internet non era usato come lo intendiamo oggi) fino ad alcuni corsi settoriali -per lo più inutili-.

Solo nel 2012 ho aperto Colorato di Pink (già I Matrimoni di Pink).

Ma avevo già intuito che l’organizzazione totale e completa non era  il servizio adatto a tutte. E che, comunque, mancava qualcosa.

Non sono un genio, non mi sono mai reputata tale, ma invece penso a me come una persona di buon senso.

Ecco cosa è successo.

Nel 2009 ho avuto una stagione intensa e ricca di matrimoni, tutti come invitata.

Se anche tu devi partecipare ad un matrimonio come invitata, non perderti il decalogo del perfetto invitato.

ll giorno in cui mi sono accorta che il coordinamento del matrimonio era la VERA SOLUZIONE per le tue nozze

 

A giugno 2009 si sposa una mia collega, forse uno dei primi matrimoni all’aperto ai quali ho partecipato: tutto il ricevimento è stato allestito e servito nel grande prato della villa di famiglia, il catering era super organizzato e la serata è andata molto bene.

Io indossavo un abito senza spalline, con uno stile anni ’50, gli stiletto neri (e con il ricevimento sul prato non sono stati una grande idea) e una stupenda pochette gioiello.

Ad un certo punto, mi prende un forte mal di testa. Io ne soffro regolarmente e  giro sempre con antidolorifici di ogni tipo in borsa. Peccato che nella pochette elegante abbinata all’outfit per il matrimonio, tra lo specchietto per il trucco e il cellulare, abbia dimenticato a casa la mia pochette magica, quella che tutto risolve (leggi la storia della spazzola zebrata che ha salvato il matrimonio).

Chiedo alle mie colleghe e compagne di tavolo se avessero un antidolorifico, ma tutte erano nella mia stessa situazione e non mi hanno potuto aiutare.

Quindi, disperata, mi rivolgo alla responsabile di sala del catering. 

Nemmeno  lei era attrezzata per l’evenienza, ma si è impegnata a cercare, tramite gli altri camerieri, qualunque pastiglia potesse aiutarmi ad alleviare il dolore.

Il problema si è risolto, io sono stata bene e la serata è preseguita come da manuale.

L’episodio, però, mi è rimasto impresso nella memoria

La responsabile non era tenuta ad avere un antidolorifico. Non è il suo lavoro, non è obbligata in alcun modo, soprattutto nei confronti di una invitata.

Lei doveva solo preoccuparsi che la cena filasse liscia, che il cibo fosse ottimo e gli invitati serviti a dovere.  E il lavoro è stato fatto egregiamente.

Nemmeno il fotografo, la fiorista o i musicisti erano tenuti a darmi nulla o tenerlo.

Se si è mossa per aiutarmi spinta da buon senso e dal fatto che una persona avesse bisogno di aiuto, tutte cose che con la professionalità non c’entrano nulla.

Mi sono chiesta perchè non ci fosse nessuno che potesse aiutare in maniera attiva la sposa e i suoi invitati

Quando il fotografo, il responsabile del catering o la fiorista si prodigano ad aiutarti per qualche aspetto che esula dal loro campo d’azione, lo fanno principalmente perchè sono tutte persone che amano il loro lavoro e per il quale la soddisfazione della cliente è tutto.

Ma nessuno di loro è obbligato a farlo.

Ti faccio un esempio pratico.

Se ti si scuce il vestito (ed è già capitato due volte quest’anno), se tu non hai portato il kit per il cucito (come è capitato domenica scorsa), nessuno ha l’obbligo di tenere un kit di scorta nel caso si scucisse il vestito alla sposa.

Ago e filo non fanno parte del kit di nessun professionista nel mondo wedding. La fiorista al massimo ti può dare del biadesivo o delle pinze, il catering dello spago per arrosto.

Come ti dicevo, quest’anno mi è già capitato due volte che ci fossero problemi con gli orli.

L’ultimo, domenica.

Mentre stiamo allestendo per il taglio della torta, vedo arrivare Sharon che, mentre cammina, continua a tirarsi su il corpino con un gesto che lasciava intendere che nell’abito non ci stava comoda.

Si avvicina per chiedermi un fazzoletto, le chiedo cos’ha che non va. 

A parte l’abito un po’ largo, dovuto al solito sgonfiamento degli ultimi due giorni, una stecca del corpino era uscita e le si conficcava fastidiosamente sotto l’ascella.

Hai presente quando ti si rompe il ferretto del reggiseno? Ecco, il fastidio è uguale ma aumentato dal fatto che la stecca era di metallo o molto grossa.

Faccio subito per scattare a prendere la mia pochette magica ma mi dice che anche lei si era preparata con un kit apposta. Tira fuori quindi dalla borsa della sposa tutto… tranne il kit!

C’era quello per la manicure, assorbenti, lenti a contatto, trucchi… ma non ago e filo. 

Capita: lo stress e la tensione rendono poco lucide e fanno dimenticare le cose più banali.

Quindi recupero la pochette magica e, prontamente, sistemo il buco. Non ho doti particolari di sartoria, ma sono capace di rammendare e in quel momento la sposa doveva stare comoda!

Problema risolto in pochi minuti, sposa contenta che è potuta tornare dai suoi invitati.

Senza di me probabilmente avrebbe passato tutra la serata ad aggiustarsi l’abito, a non sentirsi comoda e a innervosirsi.

Perchè tu puoi essere la persona più organizzata e precisa del mondo, ma nel giorno del tuo matrimonio sei la sposa e tensione, emozione e agitazione giocano sempre brutti scherzi.

Con il coordinamento del matrimonio, invece, hai al tuo fianco una persona che conosce il giorno del tuo matrimonio a memoria, sa come muoversi ad un matrimonio e dispone della lucidità e dell’organizzazione che tu, emozionata, al momento non hai.

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Ti faccio un’altra domanda: come tua madre e le tue amiche avrebbero potuto aiutarti in quel momento?

Anche loro partecipano al matrimonio con la semplice pochette dell’invitata, ripensando al caso di prima erano ancora tutti seduti a tavola e senza il kit della sposa non avrebbero potuto comunque fare nulla.

Se fossi in te, compilerei il modulo qui sotto e cercherei di scoprire come posso esserti d’aiuto -davvero- nel giorno del tuo matrimonio.

Riceverai tutte le informazioni nella tua casella di posta.

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coordinamento del matrimonio

 

 

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