Come evitare un matrimonio noioso: 3 consigli da mettere subito in pratica!

Qualche sera fa io e Luca abbiamo raggiunto alcuni amici per un drink dopo cena. Una calda serata di luglio si presta proprio a passare del tempo all’aperto, sorseggiando qualcosa di buono, chiacchierando come ai vecchi tempi.

E, per qualche strana coincidenza astrale, c’eravamo proprio tutti.

Tra un discorso e l’altro si arriva a parlare di matrimoni: dei prossimi e di quelli appena passati.

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Il matrimonio è un argomento che diverte sempre molto quando ci sono io presente… la mia attenzione è sempre massima faccio un sacco di domande “strane”.

Magari chiedo cose inusuali per il resto del mondo, ma mi perdonano perché sanno che si tratta di deformazione professionale.

Mi viene naturale ascoltare i commenti di chi partecipa ai matrimoni. I miei commenti non sono più validi ne oggettivi, ho un occhio troppo allenato e vedo cose che sfuggono ai più.

Sono convinta che gli invitati siano i veri giudici di un matrimonio e conoscere i motivi di lamentela più comuni è il trucco per non ripetere gli stessi errori.

Premesso che soddisfare tutti è impossibile e nemmeno richiesto e che sul meteo non si può fare più di tanto (cioè, a luglio, farà sempre caldo, quindi lamentarsi perché faceva troppo caldo è inutile), su tutti gli altri aspetti si può intervenire e correggere il tiro. Anche a preparativi già inoltrati.

E mi sono sentita subito in una puntata di “Quattro matrimoni”.

Tutti gli amici che hanno partecipato all’evento concordavano sulla bellezza degli abiti degli sposi e sulla location scelta, definita molto scenica.

Nessuna lamentale nemmeno per quanto riguardava la qualità del cibo, ottimo e vario.

Peccato che alla voce “evento generale” i voti siano stati molto negativi. Anzi, tutti erano concordi nel dire che è stato un matrimonio noioso.

Ovviamente ho voluto saperne di più e quei poveretti si sono sorbiti un mio terzo grado.

Ma i miei amici si sono sacrificati per te, perché questo post sarà preziosissimo nell’organizzazione del tuo matrimonio.

Come evitare un matrimonio noioso: 3 consigli da mettere subito in pratica!

Il lato positivo di questo post è che tutte le cose qui indicate possono essere sistemate in corso d’opera.

Se, inizialmente, avevi sottovalutato o considerato poco importanti questi aspetti, a meno che il tuo matrimonio non sia domani, hai tutto il tempo per correggere, modificare e migliorare.

Partiamo dall’errore che si fa più spesso e che è la causa numero uno di un matrimonio noioso.

1. Evita pranzi / cene troppo lunghi

Che contraddizione! Offrire il pranzo/cena agli ospiti è il minimo sindacale di un matrimonio ed è buona cosa dare anche delle alternative. Pesce e carne, così tutti riescono a mangiare qualcosa!

Siamo però ancora ancorati a una convinzione errata che “ai matrimoni si deve mangiare“.

Sicuramente tu conosci i tuoi invitati, ma ti assicuro che sono poche, pochissime le persone che tengono davvero a mangiare tanto quel giorno. Forse qualche zio o qualche parente più anziano.

Anche gli amici rinomati per “mangiare tanto”, non partecipano ad un matrimonio pensando di sfondarsi di cibo.

Quindi: aperitivo in piedi, bis di antipasti serviti, due primi, sorbetti e due secondi sono davvero troppi!

E se tieni conto che una cucina ben organizzata e veloce (cioè, senza imprevisti) impiega almeno 30 minuti a servire ogni portata a 100 ospiti… fai due conti veloci: si tratta di più di 4 ore di cibo continuativo!!

Tu sta pensando di fare un favore ai tuoi invitati, di farti ricordare per un pranzo ricco e invece gli stai solo fornendo il motivo n. 1 per pensare “che matrimonio noioso!”

Se stai mangiando, non hai tempo di fare altro. Stai seduto, a chiacchierare con gli altri, aspettando che i camerieri portino il piatto successivo. 

Mettiamo caso che in cucina ci sia un piccolo intoppo (normale, eh!), che il personale sia impegnato nella preparazione di altre cose,  che gli sposi si allontanino per le foto… i tempi si dilatano automaticamente  e le 4 ore a tavola diventano 6 senza nemmeno pensarci.

E può capitare che un piatto arrivi un’ora dopo quello precedente.

Posso dirlo? CHE PALLE!!!!!!!!!

Qui in Lombardia, ormai, i tempi si sono tarati su 1 ora / 1 ora e 30 per aperitivo di benvenuto e 1 ora e 30 / 2 al massimo seduti per servire 2 primi e un secondo.

Mi sembra un tempo normale (non dimenticare che bisogna servire e sparecchiare almeno 100 coperti) e accettabile. Dopo… sei a rischio noia!

 

2. No ai tempi morti

Tra un matrimonio che sembra pianificato e organizzato come l’animazione Villaggio Vacanze degli anni ’90 e un mortorio, ci sono tante vie di mezzo.

Di solito i tempi morti si verificano quando non si pianificano per bene le nozze. Cioè, non si tiene conto del reale tempo che passa tra un momento e l’altro della giornata.

Il matrimonio argomento del post peccava moltissimo da questo punto di vista.

La cerimonia è stata alle 15.30 ma prima delle 18.45 NESSUNO HA MANGIATO NULLA.

Fai due conti, seguimi eh, che dobbiamo fare un po’ di conti e potrebbe essere complicato.

Facciamo finta che le persone sono uscite di casa circa 30 minuti per raggiungere la chiesa e che sono state puntuali e quindi si sono presentati sul sagrato 15 minuti prima della funzione.

Vuol dire che la maggior parte degli invitati sono usciti di casa tra le 14.30 e le 14.45 per arrivare in chiesa alle 15.15.

Dalle 14.30 alle 18.45 sono passate 4 ore e 15 minuti, in cui le persone non hanno fatto quasi nulla.

Mezz’ora di trasporto, ok.
Un’ora di messa, ok.
Tra quarti d’ora tra lancio del riso, baci e abbracci, ok.
Mezz’ora di distanza dalla chiesa alla location del matrimonio.
Un’ora abbondante di attesa in location prima di iniziare a mangiare.

CHE PALLE!

Certo, è stata offerta l’acqua all’arrivo delle persone in location e la band suonava già qualcosa, ma tra le 17.30/17.45, ora di arrivo dei primi ospiti in location e le 18.45 passate, quando gli sposi sono arrivati in location, le persone sono state sulle sedie ad aspettare.

E non parliamo della cena.

Un’ora tra una portata e l’altra, il taglio della torta è stato a mezzanotte.

Quindi, seduti al tavolo per le 20 e fino alle 24 sono rimasti in sala.

Ovviamente, le due ore di discoteca e di open bar sono state disertate da più della metà degli invitati! 

Ecco… questo è male, molto male.

3. Musica coinvolgente

La musica fa tutto.

Dico sempre che un bel film, senza la giusta colonna sonora, emozionerebbe la metà!

Che sia un DJ, una band, o un duo da pianobar, conta che le persone che assumi sappiano adeguare tempi e stili alla giornata e agli invitati e che non si limitino a riprodurre a caso la musica.

La differenza tra un amico che mette canzoni e un professionista sta proprio in questo!! Ho visto DJ set, fatti da DJ professionisti che facevano ballare pure i

Soprattutto, che la musica si senta!

In questo matrimonio sembrava che la serata non dovesse mai partire… sempre lì, in sottofondo.

Anche la band che avrebbe dovuto suonare dopo cena, non si è scatenata nemmeno quando l’ultimo di questi amici ha salutato! E quando avrebbero dovuto farlo?

In teoria, dopo il taglio della torta, parte il disastro! Chi non vuole può andare, gli altri… via, divertimento!

Son tre aspetti, come hai visto, che si possono modificare in corso d’opera. Al DJ o al gruppo che hai prenotato puoi dare indicazioni diverse anche pochi giorni prima del matrimonio, così come il timing può essere rivisto da qualcuno che conosce i tempi di un matrimonio.

Il catering non ha sempre la percezione giusta, anzi, spesso pensa solo a se stesso e a prendersi dei tempi comodi… scomodi, però, per gli invitati.

Quindi, hai bisogno di me.

Di qualcuno che vive matrimoni dal punto di vista degli sposi tutti i giorni, facendo in modo che i fornitori lavorino al meglio ma senza che si prendano troppa comodità inutile, dannosa ai fini dell’evento generale.

Un ottimo timing è il segreto per un matrimonio divertente e per farlo devi avere al tuo fianco qualcuno di specializzato proprio nella gestione di quel problema.
Per fortuna, sei arrivata nel posto giusto.

 

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