Hai scelto un reportage fotografico per il tuo matrimonio? Stai attenta a questi problemi!

coordinamento matrimonio

Agli inizi di agosto, una mia amica, Alessandra, ha condivido questo mio post della pagina Facebook sul suo profilo.

“Se dovessi risposarmi ti sceglierei per coordinare il mio matrimonio Claudia!! Così avrei una foto con le mie testimoni: il fotografo non ci aveva capito nulla!!”

Alessandra ed io ci siamo conosciute un paio di anni fa perché entrambe iscritte ad un network.

Lei si occupa di informatica  e siti web, è sposata da parecchi anni, ha un figlio già adolescente.

Con me, che il sito web e tutta la parte informatica me la faccio da sola, non è stato possibile scambiare lavoro, ma si è creato un bel rapporto di amicizia.

Ale mi ha raccontato spesso del suo matrimonio.

Una giornata bella, andata bene. Eppure, nonostante tutto e nonostante siano passati tanti anni… si ricorda ancora delle foto e del fotografo.

 

Quando si è sposata lei non si parlava ancora di wedding planner e l’organizzazione del matrimonio era ancora abbastanza semplice e fluida. Figurati, quindi, se si poteva anche solo immaginare di avere qualcuno che coordinasse il giorno delle nozze.

Inoltre Alessandra è una persona determinata, molto organizzata e pratica e aveva scelto i migliori fornitori.

Infatti la giornata del matrimonio è andata bene… ma non aveva minimamente pensato a questa mancanza del fotografo.

Non è l’unica a cui è capitato qualcosa del genere: sono tante le spose che, riguardando le foto del matrimonio, si accorgono di non avere foto con i genitori, con i suoceri, i nonni o i testimoni.

Il problema è del cosìddetto servizio chiamato “reportage fotografico”

Le insidie nascoste dietro il reportage fotografico

Il reportage fotografico è forse uno dei servizi di matrimonio preferiti dalle spose.

Gli scatti sono naturali, non hai l’obbligo di stare in posa per ore, magari tenendo pose assurde e ridicole, che ti fanno sentire a disagio.

E tutte possiamo confermare che veniamo meglio nelle foto quando non sappiamo di avere puntata la macchina fotografia addosso, sensazione che automaticamente ti fa contrarre le labbra in un mezzo sorriso, ti fa chiudere gli occhi al momento del clic o ti fa tenere pose plastiche e imbarazzanti.

Questi sono principalmente i motivi per cui la maggior parte delle spose, forse anche tu che stai leggendo, ha scelto il servizio reportage fotografico, anzi, ha proprio cercato un fotografo specializzato in questo tipo di foto.

Dal mio punto di vista hai fatto benissimo, perché ti confermo che forse è il miglior modo per avere foto davvero spontanee e curiose del giorno del tuo matrimonio.

Ma.

C’è sempre un ma, un rovescio della medaglia che io, in quanto organizzatrice, ti devo dire.

È proprio un mio dovere informarti di quello che accade per davvero. D’altronde, questi consigli sono parte della consulenza, voce impossibile da quotare ma che fa la differenza nell’avere o non avere una wedding planner al tuo fianco! (oltre a essere inclusa in tutti i pacchetti, scoprili qui)

I fotografi sono lì per fotografare voi due, gli sposi, la vostra giornata e il vostro amore.

Ma, chissà per quale motivo, nonostante le persone più importanti della vostra vita (i vostri testimoni e i vostri genitori) saranno lì vicino a voi… non compariranno mai nelle foto.

Chiariamo una cosa: non è colpa del fotografo.

Cioè, pure lui, preso dalla foga, di immortalare tutti i momenti della giornata, di non perdersi nemmeno uno sguardo con tuo marito… potrebbe essersi scordato di obbligarti ad una foto con le testimoni o con i parenti.

Se leggi i blog delle spose o i loro racconti, ti accorgi di quanto questo sia effettivamente uno dei dispiaceri più comuni: riguardando le foto si accorgono di non avere foto con persone per loro speciali.

Il fotografo non conosce tutti i tuoi ospiti e i tuoi amici

Ti assicuro che ricordarsi tutte le facce e cercare di ricostruire l’intero albero genealogico per qualcuno che ti vede per poche ore è quasi impossibile.

Ti concentri sui testimoni, sui genitori e sui nipotini solo perché sono quelli immediatamente riconoscibili grazie alla disposizione durante la cerimonia, ma sarà difficile individuare le amiche storiche, i cugini e tutti gli altri. 

Come posso esserti d’aiuto con il servizio di coordinamento in questa fase del matrimonio? Semplicemente organizzando un momento dedicato alle foto.

Mentre tutti sono impegnati a salutarsi, mi avvicino al fotografo ricordandogli di invitarti a fare alcuni scatti classici, alla fine della cerimonia o durante l’aperitivo.

Perché l’altro errore grave che si tende a fare in queste giornate è pensare di stare tutto il tempo con tutti. 

E invece ti devo informare che la giornata del tuo matrimonio volerà e tu non ti ricorderai con chi sei stata, se hai salutato tutti e hai passato abbastanza tempo con le tue amiche.

Quindi, se pensi che il fotografo ti stia così tanto appresso da riuscire a scattare foto con tutti, ma proprio tutti gli invitati… ti sbagli!

(a meno che non siate in 20, ma lì allora non vale)

L’altra cosa a cui non pensi è che le foto più fighe, quelle più naturali, sono invece opera di una sapiente posa.

Il reportage fotografico prevede che il fotografo colga tutti i momenti degli sposi, ma difficilmente sarete completamente da soli.

Il casuale è tutt’altro che casuale in fotografia. Perché non è tanto la posa, quanto il contesto, l’uso della luce e di avere tutto il tempo necessario per le impostazioni della macchina fotografica che fanno la differenza tra una foto e una foto bella davvero.

Quindi, anche se avete chiesto foto “naturali”, concedete al fotografo mezz’ora di scatti da soli. 

Non serve andare in qualche posto suggestivo, è sufficiente il parco della location scelta o alcuni angoli della villa in cui siete già per il ricevimento.

Non serve nemmeno che vi mettiate in posa, quelle pose un po’ datate del bouquet appoggiato sullo strascico della sposa o le mani incrociate e potete dedicare a questa cosa anche solo mezz’ora dove state un po’ da soli (vi accorgerete che non starete quasi mai da soli).

Basta poco per avere qualche scatto da incorniciare.

Per un servizio di reportage fotografico il coordinamento è un tassello importante:

  • organizzo la giornata per fare in modo che il tempo con il fotografo non rovini la festa ai vostri ospiti
  • coordino e gestisco il servizio catering, per evitare che la cucina sbagli tempistiche nella cottura e finitura dei piatti
  • coordino e gestisco la musica, per fare in modo che i vostri ospiti non sentano la mancanza di intrattenimento anche senza di voi.

In alternativa, avrai l’ansia dell’orologio e non ti godrai quella mezz’ora di tranquillità, ti troverai tu a chiamare il fotografo ogni volta che hai bisogno di una foto, dovrai pensare a tu a fare in modo che la musica giusta accada al momento giusto, ad esempio per il taglio della torta o per il primo ballo.

Ma tu sei la sposa e ti devi godere tutto quello che stai pagando, devi stare con i tuoi amici e i tuoi invitati. Hai già organizzato tutto, sei stata la tua wedding planner ma ora… faccio io la coordinatrice!

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Il coordinamento ti salverà il matrimonio!

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