Breve guida per le pratiche per la celebrazione del matrimonio civile

Dopo aver affrontato in prima persona le pratiche burocratiche da fare per potersi sposare civilmente, ho deciso di scrivere questa breve guida.

Attenzione: questo post è solo un consiglio, non è completo ne esaustivo ma indica la procedura sommaria da seguire.
Cosa fare con precisione ve lo diranno i funzionari dell’Ufficio Anagrafe del comune di residenza e nel comune din cui si celebrerà il matrimonio.
Questo post è aggiornato al mese di gennaio 2019. 

Breve guida per le pratiche per la celebrazione del matrimonio civile

Sto parlando del solo matrimonio civile, quindi del matrimonio che ha valore legale per lo stato italiano, celebrato dal sindaco o da una persona da lui delegata (spesso un assessore).

Da non leggere se ti sposi con rito religioso concordatario.

1.Pratiche burocratiche

Per prima cosa devi andare all’Ufficio Anagrafe del comune di residenza per iniziare le pubblicazioni.
Se avete la residenza in comuni diversi, sceglietene uno.

Se andate insieme è meglio, ma se uno dei due non potesse andare negli orari di sportello può dare delega all’altro. La delega si fa in carta semplice e deve essere firmata in originale dalla persona che delega ed essere accompagnata dalla fotocopia della carta d’identità di chi delega.

Cliccando qui puoi trovare un fac-simile da copiare.

Il costo della pubblicazione è di circa € 16,00, quello della marca da bollo. La marca da bollo NON va acquistata prima ma si paga al momento della firma in comune.

Se il matrimonio civile verrà celebrato in un comune diverso da quello di residenza, oltre dovrai pagare un’altra marca da bollo sempre di € 16,00.
Quindi se ti sposi in un comune diverso da quello di residenza dovrai pagare in totale € 32,00.

Le pubblicazioni saranno esposte per almeno 8 giorni consecutivi nei comune di residenza.
Una volta che questi giorni sono passati, è possibile fissare la data del matrimonio civile.

Una volta che le pubblicazioni sono andate a buon fine verrai contatta dall’ufficio anagrafe per andare a fissare la data delle nozze vere e proprie.

Se ti sposi nel comune di residenza, vai all’ufficio anagrafe e fissi la data.

Se ti sposi in un comune diverso da quello di residenza ritiri la delega da consegnare al Sindaco del comune in cui ti sposerai.

Quindi vai all’ufficio anagrafe del comune in cui celebrerai il matrimonio e fissi con loro la data del matrimonio.

Se andate insieme è meglio perché firmerete anche il foglio in cui designerete i vostri testimoni e sceglierete il regime patrimoniale (se comunione o separazione dei beni).

I testimoni che firmano nel giorno del matrimonio sono due in totale, cioè uno a testa. Quando li avete scelti, tenete a portata di mano la fotocopia della loro carta d’identità da consegnare al comune.

Puoi avere seduto accanto a te più persone, ma solo due (uno per parte) avranno la possibilità di firmare il registro.

Il regime patrimoniale tra cui scegliere è tra la comunione dei beni o la separazione dei beni. Se non sai cosa comporti esattamente questo tipo di scelta, puoi leggere la guida scritta dall’Avv. Michela Tombolini dedicata alla differenza tra la comunione e la separazione dei beni.

Quando fissare la data del matrimonio

La data del matrimonio in comune si fissa ufficialmente solo dopo le pubblicazioni.

Le pubblicazioni hanno valore di 180 giorni, cioè si fanno 6 mesi prima del giorno del matrimonio (quindi se ti sposi a giugno, puoi iniziare le pratiche da gennaio).

Anche se vai più di un anno prima, il comune può prendere un opzione ma non avrà validità fino a quando non farai tutte le pubblicazioni.

Di solito questa cortesia di prendere l’opzione sulla data del matrimonio è possibile nei comuni più piccoli o quando ti sposi nella location in cui farai anche la festa. 

Il comune di Milano che non ha strutture di questo tipo, invece, non permette di prenotare nulla fino al momento delle pubblicazioni ufficiali.

I comuni possono anche mettere vincoli a giorni e orari. Spesso non celebrano di sabato pomeriggio o domenica adducendo come scusa il fatto che il comune è chiuso al pubblico.

Matrimonio in una location diversa dalla sala consiliare

Se scegli di sposarti in una villa particolarmente bella o suggestiva designata dal comune, potresti dover pagare una tariffa extra.

Ogni comune ha designato delle location particolari (diversi dall’anonima sala consiliare) in cui celebrare il matrimonio. 

Non tutte le location da matrimonio sono case comunali. Puoi scoprire quali sono solo chiamando il comune stesso e facendoti dare la lista delle location designate.

Ogni comune chiede tariffe diverse a seconda che a sposarsi in queste location particolari siano residenti o non residenti.

Ogni comune applica le tariffe che ritiene più opportune e possono variare da poche centinaia di euro fino a più di 1000€ per la celebrazione ufficiale.

Chiedi sempre prima quanto costa il matrimonio civile in location.

Se accetti la tariffa proposta e ti sposi in una casa comunale suggestiva, un mese prima del matrimonio provvederai al pagamento della tariffa richiesta.

La tariffa è insindacabile, a discrezione del comune stesso e non trattabile.

Matrimonio celebrato da amici degli sposi

Qualche comune concede che sia un amico degli sposi a celebrare il matrimonio.

Questa persona NON deve essere un parente fino al secondo grado. Meglio, quindi, se sia un amico.
Questa persona deve essere in possesso dei requisiti per poter votare.

Se desideri che a celebrare il matrimonio sia un tuo amico, bisogna fare richiesta al comune in cui si celebra il matrimonio.

Attenzione: la delega o meno viene concessa a discrezione del Sindaco del comune in cui ti sposi. Anche se in teoria tutti potrebbero farlo, la concessione o meno di questa possibilità riguarda ogni Sindaco. 

Se in un comune è possibile, non è detto che lo sia anche nell’altro.

La procedura da seguire per delegare un amico è la seguente.

Fai richiesta ufficiale al sindaco del comune, in carta semplice chiedendo che quella persona possa avere la possibilità di celebrare il matrimonio. Allega anche il documento d’identità della persona.

Se il sindaco accetta, il comune provvederà a chiedere il certificato elettorale nel comune di residenza della persona designata.

Una volta pronta la delega, la persona dovrà recarsi personalmente al comune in cui si celebrerà il matrimonio per firmare la procura in originale.

Quindi fai in modo che la persona scelta sia comoda ad andare in comune di persona.

Le delega alla celebrazione è concessa solo per quella coppia e per quella particolare data e ora. Non vale in generale.

Matrimonio civile a costo zero

Se pensavi di sposarti in comune per risparmiare sulle decorazioni della chiesa e sull’offerta al prete, stai sbagliando di grosso.

O meglio, questo è possibile ma:
– solo nel comune di residenza
– solo negli orari di apertura dell’ufficio anagrafe 
– solo nella sala consiliare del comune

E spesso tutto questo equivale ad un matrimonio triste. 

Non sempre i comuni mettono il microfono al celebrante, non sempre mettono decorazioni carine o non sempre mettono la marcia nuziale che desideri.

Ecco perché sono sempre di più le coppie che scelgono una cerimonia simbolica.

Vanno in comune una mattina qualunque, firmano la parte burocratica della faccenda e poi fanno il rito vero e proprio qualche giorno dopo.

Che poi, il rito del matrimonio civile è un vero e proprio contratto e si svolge così:

  • il Sindaco o il suo delegato legge gli articoli del codice civile
  • Chiede agli sposi se vogliono contrarre matrimonio con la formula “il qui presente sig. Gigi Rossi vuole prendere come sua moglie la qui presente Maria Bianchi”?
  • Chiede ai testimoni se hanno sentito
  • Se si ricorda vi dice “scambiatevi la fede”
  • Rilegge l’atto di matrimonio integralmente.

Ti dico che il rogito della casa letto da un notaio è più emozionante del rito del matrimonio!!!

Certo, potete aggiungere le vostre promesse e le letture di qualche amico, ma sempre che il sindaco sia d’accordo.

Per fortuna non è la regola e ci sono fortunate eccezioni, in cui il Sindaco incontra prima gli sposi e si impegna per dire due parole romantiche e coinvolgenti.

Ma, ripeto, sono eccezioni.

Se vuoi saperne di più sul matrimonio in generale e se vuoi sapere come fare a rendere più emozionante la tua cerimonia e la sua organizzazione, chiamami.

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