Riflessioni di una wedding planner che si sta per sposare

Anche se questo post è datato 14 marzo, cioè due giorni prima il mio matrimonio, in realtà lo sto scrivendo sabato 9 marzo.

È un sabato mattina di quelli tranquilli: stranamente non ho impegni di lavoro nel weekend, intendo impegni con le spose per sopralluoghi o appuntamenti, Luca sta ancora dormendo e Dafne ha preferito restare a letto con lui che nella cuccia qui in sala.

Non sono salita in ufficio, non ne avevo voglia. Mi sono fatta il mio solito caffellatte, mi sono avvolta nella vestaglia pelosa, ho acceso il PC e sbrigato “il solito” dal tavolo della cucina.

Ovviamente nessuno mi obbliga ad alzarmi il sabato mattina per portarmi avanti col lavoro, ma essere il capo di te stessa ti impone ritmi inusuali, soprattutto quando ti aspettano due settimane estremamente impegnate.

Riflessioni di una wedding planner che si sta per sposare

In questi giorni mi sono chiesta spesso cosa cambia rispetto ad un normale giugno o luglio, i mesi più incasinati dal punto di vista lavorativo, ma mi sono risposta da sola: quello che sto organizzando è il MIO MATRIMONIO.

Cioè, organizzare matrimoni lo faccio da 7 anni e ci sono weekend estivi in cui ho anche tre matrimoni uno in fila all’altro: iniziare il venerdì e finire la domenica sera è decisamente impegnativo, anche perché si tratta di tre eventi totalmente diversi, con cose da fare e da ricordare completamente diverse, spesso opposte.

Mi fa sempre molto sorridere questo pensiero: il venerdì è fondamentale che ci sia una cosa, il sabato, invece, la stessa cosa viene considerata “inutile” o “brutta”. 

Ma resto sempre molto lucida, organizzata, concentrata. Sai perché? Perché non è il mio matrimonio e non sono in balia delle emozioni.

Oddio, in realtà io mi emoziono sempre un po’ ai matrimoni dei miei clienti. Ma è un’emozione diversa, è la felicità per due persone che ho accompagnato nei mesi di preparativi e che stanno convolando a nozze.

Questa volta sarò io quella a cui sistemeranno il bouquet e lo strascico, che calpesterà la passatoia bianca (quante ne ho srotolate…), che camminerà verso Lui.

E a sistemarmi il bouquet, lo strascico e dare il giusto tempo per un entrata d’effetto ci sarà Alessia.

Sto vivendo un sacco di emozioni contrastanti: sento l’emozione, ogni tanto la lucidità va a farsi un giro, ma la mia natura tendente all’iper controllo non mi permette di lasciarmi andare davvero.

C’è sicuramente tanta ansia: se voglio che un evento sia sempre perfetto, quando si tratta del mio matrimonio voglio che sia davvero tutto più che perfetto.

So che non potrò accontentare tutti, che a qualcuno non piacerà qualcosa e magari me lo faranno anche sapere. Mi sto già preparando a fregarmene dei commenti e ad allenarmi ad alzare le spalle se me lo faranno notare.

Spero anche che siano piccole critiche di tipo personale su scelte stilistiche e non di tipo gravemente organizzativo. Quelle non me le perdonerei.

Speriamo che la struttura del reverse wedding, piaccia. Io più la penso, più la vedo fighissima!

Spero che le mie testimoni alla fine della giornata non mi detestino per tutto quello che dovranno fare, che riescano a divertirsi, che la mia mamma sia contenta e stia bene, che le mie amiche si divertano davvero e passino qualche ora festeggiando. 

Quando leggerai questo post, probabilmente sarò a fare la manicure. Poi dovrò andare a ritirare i segnaposto e l’anello di fidanzamento della mia mamma che ho fatto lucidare e che sarà “la cosa vecchia” nel mio look da sposa. Quindi ritirerò anche l’abito e poi andrò a casa dei miei per lasciare l’abito da sposa e salutare Paola, la mia testimone che sarà già arrivata dall’Inghilterra.

Mi sto anche chiedendo: come cavolo pensi, tu, di poter esser sia la sposa che la wedding planner?

In queste ultime settimane sono stata felicissima di delegare la parte logistica ad Alessia.

Io sono stata impegnata con il mio normale lavoro: ho fatto sopralluoghi con le mie clienti, preso due nuovi matrimoni per la stagione 2019, continuato la mia collaborazione con Claudia Carbonara e con il coworking, occupandomi anche di alcune questioni extra. Non è mancata la pianificazione social, i post del blog e tutto il calendario editoriale.

Senza contare gli impegni personali: feste di compleanno (nel weekend sono stata a tre feste di compleanno!), il solito pranzo dalla mamma, qualche uscita con le amiche, cena dai suoceri e le serie TV sul divano con Luca.

A tutto questo, che è la mia normale vita, si aggiungono: gli impegni personali pre-matrimonio da incastrare. Estetista, parrucchiera, prove varie, qualcosa da recuperare che mi ero dimenticata, pianificazione del viaggio di nozze, realizzazione delle ultime cose fai da te…

Come potevo anche stare dietro ai fornitori e alle loro richieste?

Io, che mi sento pronta, esperta e competente a gestire un matrimonio, sto ringraziando di poter usufruire di un servizio figo come quello del coordinamento del matrimonio.

Così rispondevo a tutti i fornitori con la frase che consiglio sempre di dire anche a te “Chiama Alessia, la mia coordinatrice”.

Tu dirai “chiama Claudia”.

L’unico problema organizzativo che ho è aggiornare il timing, quella cosa fighissima che ho ideato e che serve a tenere tutto sotto controllo.

Ogni nota, idea, dimenticanza o dubbio viene annotata lì sopra, una mail che condivido solo con la mia wedding coordinator e che è fondamentale per non dimenticarci proprio nulla.

Ale saprà tutto quello che accade, io so perfettamente che tutto sta andando come deve.

Proprio ora mi ha chiamato la truccatrice, chiedendomi conferma dell’ora e del luogo. Le ho risposto comunicandole l’ora di arrivo e l’indirizzo esatto, poi ho aggiunto “per dettagli logistici, chiama Alessia”, mandandole il numero.

È stato meraviglioso!!!!!!

Ora mi alzo, faccio andare la lavatrice almeno riesco a stendere prima di pranzo e ne faccio andare un’altra nel pomeriggio, che stenderò prima di cena.

Do una sistemata a casa, come tutti i sabati, poi prendo Dafne e andiamo a fare un giretto al parco mentre spulcio le cose da fare assolutamente a Budapest.

Se è vero che sabato prossimo mi sposo, lunedì 18 parto per 4 giorni super rilassanti a Budapest: hotel fighissimo, città romantica e molto carina. Ieri mi è arrivata la guida, oggi studio!

Ti ricordo che se vuoi seguire i preparativi del mio matrimonio in diretta, puoi farlo solo seguendomi su Instagram. Sabato 16 maggio ci sarà la diretta LIVE della cerimonia sul mio profilo @coloratodipink. E per non perderti nulla, oltre a seguire la mia fiorista del cuore, Federica con i due profili @federicaeffeci e @fioridimilano, devi assolutamente seguire l’hashtag #joeclaudia

Per ora è tutto, Dafne e Luca si sono svegliati, finalmente è partita la lavatrice, quindi mentre attendo che Luca prepari il pranzo, mi metto un paio di jeans e scendo con la tata. 

Anche se, in realtà, visto che tu leggerai questo post giovedì 14 marzo, starò girando come una trottola per Milano.

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