Musica al matrimonio, i consigli dell’esperto

Musica al matrimonio… l’hai già scelta?? 

Anche se pensi sia qualcosa di poca importanza, che ti fa dire “ma sì, ci penserò poi”, ti sbagli di grosso.

Esattamente come per tutto il resto delle cose da organizzare per il tuo matrimonio ha bisogno della tua attenzione, almeno il tempo di capire quanto questa voce ti interessa.

Se sei del partito: “ma sì, basta accendere spotify e va bene comunque” non perdere tempo a leggere questo post e ad ascoltare il podcast che ho registrato mercoledì 20 novembre 2019.

La musica al matrimonio è da considerarsi la colonna sonora del giorno delle tue nozze. 

Come in ogni film, la colonna sonora è estremamente importante. Pensa alla scena più romantica del tuo film preferito: come sarebbe senza musica  o con una canzone casuale?

Immagino molto diversa.

Musica al matrimonio, i consigli dell’esperto

Dopo tanti anni di attività, dall’esperienza delle situazioni più disparate vissute in diretta fino al confronto con tanti professionisti, posso dire di aver imparato moltissimo su quasi tutti gli aspetti organizzativi.

Questa esperienza è quella che propongo agli sposi che si affidano a me per coordinare le loro nozze.

E la questione musica al matrimonio non fa eccezioni.

Ma non sono onnisciente, preferisco sempre il confronto con chi è un esperto nel proprio campo. Per questo ho invitato Marco Racchella, DJ e direttore artistico di Silvermusic Radio, nonché uno dei fornitori che propongo a chi mi chiede un consiglio.

Marco è stato ospite della seconda puntata del mio podcast.

Puoi ascoltare comodamente la puntata cliccando il player che trovi a questo link, oppure puoi continuare a leggere: ho preparato un riassunto con le domande e le risposte più interessanti uscite durante questa chiacchierata.

https://www.spreaker.com/user/coloratodipink/musica-matrimonio-consigli

Musica durante la cerimonia, per il rito religioso e per il rito civile e simbolico.

Dopo le dovute presentazioni, Marco racconta che in 15 anni di matrimoni gli è capitato di suonare come DJ in chiesa, con tanto di mixer, solo due volte.

La composizione più tradizionale per la musica della tua cerimonia in chiesa è quella di un duo, arpa + violino, ma si può arrivare fino al quartetto d’archi, una soluzione estremamente elegante e molto raffinata.

Se la chiesa ha un organo e permette di usarlo, la coppia organo e soprano resta un grande classico con cui non si sbaglia mai.

Marco però fa un appunto: ricorda che i pianisti non sono organisti e che i due strumenti non si possono suonare allo stesso modo, quindi attenzione a questo aspetto delicato. Se vuoi qualcosa di grande effetto, aggiungi il violino.

Se manca l’organo ma tu non vuoi rinunciare al suono solenne, si può ovviare con una tastiera elettronica che riproduce l’effetto maestoso dell’organo classico.

Durante i brani scelti per la musica in chiesa bisogna fare attenzione che questi siano canti liturgici.

L’Halleluja di Cohen o l’Ave Maria di Schubert spesso non sono ammessi perchè i loro testi non parlano di chiesa e non sono preghiere.

Se il prete ti dice NO a questi due brani non è cattivo, semplicemente esprime il proprio punto di vista. 

Il veto su alcune canzoni non liturgiche arriva da Papa Ratzinger, che mise i puntini sulle i imponendo quali brani sarebbe stato consigliato suonare durante il matrimonio. Inizialmente ha dato mandato ai vari parroci di approvare le canzoni, salvo poi delegare al prete che celebra la funzione.

Purtroppo su questo punto hai poca elasticità: se il prete ti ha detto no ad alcuni canzoni, accettalo e basta. In chiesa sei ospite del prete, sei a casa di un’altra persona e se ci sono delle regole vanno rispettate.

Nella puntata raccontiamo diversi aneddoti di regole e stranezze che entrambi abbiamo vissuto!

Molto diversa invece la questione per le cerimonie simboliche. Durante la celebrazione del tuo matrimonio simbolico e/o civile non hai alcun veto. Marco racconta di aver fatto ingressi con quasi tutte le canzoni, partendo dagli AC/DC fino alla più classica marcia nuziale, passando per la versione acustica di Gigi d’Agostino. 

Come scegliere la musica nella cerimonia simbolica e civile?

Se non hai chiesto ad un celebrante professionista di scriverti il testo della cerimonia, se il tuo matrimonio sarà officiato dal sindaco che si limita a leggere gli articoli del codice civile e l’atto di matrimonio, allora potrebbe esserti utile il servizio di music planner.

Marco, infatti, riesce a capire, grazie ad alcune domande mirate e alla sua esperienza, quali sono le migliori canzoni per i diversi momenti della celebrazione.

Il mio consiglio per la musica al matrimonio civile o simbolico è solo uno: fai attenzione che tutte le musiche stiano strumentali. 

E non dimenticare di mettere il microfono al celebrante. Certo, alcune coppie potrebbero non volerlo perchè scelgono di vivere il momento della funzione in intimità, con le persone più vicine, ma lo trovo estremamente sgarbato e poco pratico nei confronti di tutti gli altri ospiti presenti.

Musica per la festa di matrimonio!

Siete stati ufficialmente dichiarati marito e moglie… adesso si fa festa!

La giornata di festeggiamenti inizia sempre con un aperitivo e qui puoi scegliere una playlist riprodotta dal DJ oppure della musica live.

Il lato negativo della musica live è… il volume! I musicisti non hanno il tastino on/off e non sono un jukebox. Quindi non può passare l’amico e chiedere una qualunque canzone.

Però è il modo più coinvolgente per gli invitati. Quale scegliere? Dipende da che tipo di matrimonio state organizzando e da cosa piace a voi.

Come si fa a scegliere il giusto intrattenimento musicale?

Un professionista del settore wedding non manda preventivi a caso ma organizza sempre un incontro approfondito con gli sposi, così che possiate valutare insieme qual è la soluzione più adatta a voi.

Spesso è bene mostrare video registrati con il cellulare durante le sessioni live ai matrimoni e mostra quei video agli sposi. Forse saranno meno fighi, meno professionali, ma saprai esattamente cosa aspettarti al tuo matrimonio.

La domanda più corretta che devi farti è: che ruolo vuoi dare alla musica durante il tuo matrimonio? 

Al momento del pranzo (o cena) servito in sala, il consiglio generale è di non usare alcuna musica live, ma di tenere un effetto di sottofondo così da tirare dritto per tutta la durata del servizio.

Questo modo di fare è tipico delle feste del centro nord Italia, dove i catering preferiscono non venire interrotti dalla musica tra una portata e l’altra.

Così il tempo a tavola si riesce a limitare ad un massimo di due ore e poi tutti liberi per il divertimento post abbuffata! 

E finalmente siamo arrivati al momento del dopo cena: dopo aver tagliato la torta e dopo il buffet di dolci si balla e ci si scatena!

Se ti piace, il DJ set qui è la soluzione migliore! Negli ultimi due anni è tornato di grande tendenza il DJ Set anni ’90, con grande gioia mia e di Marco. 

Anche in questo caso è sempre prevista la consulenza per scegliere insieme quale sia la musica migliore per il tuo matrimonio.

Attenzione però: un conto è quello che piace a te e al tuo sposo, l’altro è quello che fa ballare le persone.

Marco racconta che spesso gli sposi arrivano con richieste ben precise “voglio solo SkaPunk” oppure “metti solo musica rock”.

Questo è quello che piace a te: e alle restanti 100 persone che quel giorno sono al tuo fianco?

Qui devo darti una brutta notizia: gli sposi scelgono il genere musicale ma sono quelli che se lo godranno meno.

Perché quando parte il DJ set vuol dire che la parte ufficiale del matrimonio è terminata e alcuni degli invitati ne approfitteranno per andarsene.

Così, tu e lui, da novelli marito e moglie, passerete la prima parte della serata a dare bomboniere, salutare, fare le ultime chiacchiere, fare la foto ricordo. 

Ovviamente è giusto partire dal genere musicale che piace agli sposi, ma poi bisogna capire cosa fanno i tuoi ospiti.

Se dopo tre canzoni non balla nessuno, è necessario cambiare stile. In questo caso solo l’esperienza aiuta e un bravo DJ dalla propria postazione valuta la situazione e decide al volo quali canzoni può mettere per provare a smuovere la situazione. 

L’esperienza in oltre 15 anni di lavoro ai matrimoni evita momenti noiosi: se la gente balle e si diverte continuerà a ripetere che il tuo è stato un matrimonio stupendo. 

Secondo Marco, i tuoi invitati si ricorderanno di due cose: di come hanno mangiato e della musica. Perché il cibo, da buoni italiani, non passa mai inosservato, e l’ultima cosa che ricorderanno è la musica. 

Durante tutto il matrimonio ci sono dei momenti in cui quale brano suonare è a tua (o vostra) libera scelta.

I momenti a cui dovete pensare senza alcuna influenza esterna se non la canzone che più vi rappresenta sono:

  • ingresso degli sposi all’aperitivo, dopo la cerimonia, come primo ingresso da marito e moglie;
  • ingresso sposi alla cena (ma tranquilla, questo è un punto facoltativo);
  • taglio della torta;
  • primo ballo (e, attenzione, non deve essere per forza un lentone).

Di tutta la conversazione c’è una frase che mi è piaciuta molto: i momenti romantici in un matrimonio devono essere dosati e alternati a quelli divertenti.

Creare un altalena di emozioni, far piangere e poi sorridere e poi emozionarsi e poi divertire è complicato ma la musica è tua preziosa alleata in questo obiettivo.

In chiusura, prima di salutarci, arriviamo ad affrontare la questione sulla SIAE.

Marco Racchella era già stato coinvolto in un mio post dedicato al pagamento della SIAE. Tutto quello che so mi è stato spiegato da lui e lo puoi leggere qui sotto.

Puoi cliccare il link così da leggere tutto, oppure ascoltare il podcast dal minuto 41.

Per fartela breve: la SIAE è una tassa obbligata, che pagano gli sposi in quanto organizzatori dell’evento, si paga on line con carta di credito o ricaricabile, non si scappa. 

Infine una breve provocazione su chi dice “metto Spotify, tanto è uguale”. A parte che mettere Spotify non ti risparmia dal pagamento della SIAE (v. sopra), ma soprattutto Spotify non è un DJ.

Un bravissimo DJ unisce cultura musicale, acquisto di brani e uso del brano giusto valutando la situazione e cercando la musica giusta al momento giusto.

Spotify non può fare questo, spesso passa canzoni sbagliate in momenti sbagliati e la differenza si nota eccome. Anzi, se in un momento divertente e di giochi passa un lentone strappalacrime, questa cosa si sentirà in maniera netta creando un certo fastidio.

Scarica la check-list gratis

Adesso che hai più notizie sulla questione “musica al matrimonio”, è tempo di decidere concretamente cosa fare.

Per te ho preparato la checklist gratuita con tutte le cose da fare per organizzare il tuo matrimonio. All’interno trovi l’elenco completo dei fornitori da chiamare e tutte le voci a cui pensare per non dimenticarti davvero nulla.

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