Partecipazione perfetta? Esiste.
E si può realizzare in maniera praticamente scientifica.

Però fai attenzione: in questo articolo leggerai cose che smonteranno le tue credenze, soprattutto se sei una sposa con alcune convinzioni in ambito partecipazioni.

Probabilmente sei una sposa convinta che:

  • la partecipazione perfetta non esiste;
  • la partecipazione sia solo un pezzo di carta;
  • le partecipazioni vengano buttate;
  • si può inviare la partecipazione a mezzo e-mail.

Non so se riuscirò a farti cambiare idea, ma in questo articolo del mio blog, aiutata da Giada di Fragola Lilla, smonterò tutte le tue convinzioni.

La partecipazione perfetta di Fragola Lilla (intervista completa)

La partecipazione perfetta e la wedding suite

Partiamo dal principio.

Le partecipazioni sono di una importanza fondamentale anche se qualche sposa è convinta che si possano evitare, magari mandando un messaggio di whatsapp o, peggio, una email.

Siamo chiari da subito: NO, NON È MEGLIO.

La partecipazione è la prima comunicazione ufficiale del matrimonio e il suo stile comunica da subito che tipo di evento stai organizzando.

Ecco perché è così importante non sbagliare le partecipazioni. Se fatte ad arte, sapranno comunicare con il dovuto anticipo anche il tema del tuo matrimonio.

Cosa vuol dire anticipare lo stile del matrimonio?

Ammetto che questa cosa la leggevo sempre ma l’ho capita solo con il tempo. Infatti leggere che “la partecipazione perfetta anticipa lo stile del matrimonio” non è molto chiaro.

Ti faccio un esempio pratico: se la partecipazione perfetta è molto classica, su cartoncino 12×18, scritto in corsivo inglese, nei colori del bordeaux, blu o grigio, ti farà capire da subito che sarà un matrimonio elegante e formale.

Se ricevi una partecipazione a tema Harry Potter, potrai immaginare che sarà un ricevimento molto più easy.

La stessa cosa funziona quando scegli il colore: se ti arriva una cartoncino legato con del nastro verde mela, potrai immaginare che ci saranno dettagli verde mela per tutto il matrimonio.

Il colore è una delle prime cose che vanno scelte insieme allo stile in generale, ma senza diventare monocromatico. 

Se il tuo tema sarà un colore fai in modo che sia in armonia con tutto il resto ma non fissarti con l’esatto codice pantone per ogni singolo dettaglio.

Il consiglio che mi sento di darti è di prevedere una palette colore, così da creare armonia senza rischiare che l’insieme sia piatto e pesante.

Esempio pratico anche questa volta: se la partecipazione è verde mela, non farai poi tutti gli allestimenti blu puffo, ma non ti stressare se il verde mela di alcuni fiocchi ti sembra più verde acido. Insieme stanno comunque molto bene e sono della stessa tonalità.

L’importanza del dettaglio nelle partecipazioni

Abbiamo detto che le partecipazioni presentano lo stile del matrimonio e per questo motivo vanno studiate nel dettaglio.

Quindi ti dico subito che le partecipazioni su whatsapp o tramite email sono brutte. Vengono percepite proprio male e danno l’idea di un matrimonio approssimativo. 

Tu sei convinta che le partecipazioni inviate in questo modo diano l’idea di un matrimonio giovane, informale e spensierato, ma in realtà viene percepito come qualcosa di freddo, fatto tanto per fare e sono considerate una vera mancanza di rispetto verso gli ospiti.

E, riceverla, è una grande delusione.

Non venire a dirmi che è una questione di risparmio, perché ci sono soluzioni davvero molto economiche per tutte le tasche, con partecipazioni complete che costano 1€ cad.

Ne posso parlare con cognizione di causa perchè qualche tempo fa ho ricevuto una partecipazione via mail, ed è stata molto molto brutta. Una vera delusione. Ma ha rispecchiato lo stile del matrimonio: è stato tutto molto approssimativo, poco dettagliato. L’idea che ne è conseguita era “faccio queste cose perché devo farle ma non mi piace, quindi accontentati”.

La partecipazione perfetta e il galateo

La questione galateo va affrontata per ogni aspetto del matrimonio e le partecipazioni non esulano dall’argomento.

Il galateo esiste anche per le partecipazioni. Sono regole dettate dal decoro. E regole di questo tipo sono fatte per essere infrante.

Dico così perché usare il galateo solo quando fa comodo lo trovo molto stupido.

Stare a fare le pignole se scrivere prima il nome dell’uomo o quello della donna, se inserire o no i cognomi e la frase migliore per invitare i tuoi parenti alle nozze quando sai già che entrerai in chiesa con una scollatura profonda fregandotene della convenzione di coprire le spalle, è sciocco.

Inoltre, il galateo stabilisce che non si chiede un regalo perché inviti le persone per il piacere di averle con te, non per ricevere qualcosa in cambio.

Quindi non si dovrebbe dare alcuna indicazione del regalo preferito. Quindi non si scrive l’iban sulla partecipazione. Ma nemmeno la lista nozze classica, la lista viaggio o ancora peggio si fa riferimento alla busta.

Se proprio devi farlo, fai almeno che sia un foglietto extra aggiunto a parte.

Mettere l’Iban sulla partecipazione vuol dire: “ti invito al matrimonio ma tu fammi il regalo”. 

Sia io che Giada di Fragola Lilla insistiamo nel dire che il passaparola tra mamme e amici per ottenere il regalo che preferisci funziona alla grande.

In alternativa si può risolvere il pasticcio indicando l’esistenza di un sito creato apposta per il matrimonio, il cosiddetto wedding website. All’interno del sito, che puoi realizzare gratuitamente su tante piattaforme, metterai alcune info pratiche sul giorno del matrimonio (parcheggi, orari, indicazioni stradali) e anche tutte le info sulla tua lista nozze. 

Ma l’Iban stampato sulla partecipazione direttamente, no.

La partecipazione è una coccola

Ricevere la partecipazione di matrimonio è bello e fa piacere.

Non è vero che le partecipazioni vengono buttate. Cioè, forse accade dopo un po’ di anni, ma dopo qualche anno si butta tutto. 

La verità è che la maggior parte delle persone conservano le partecipazioni e si divertono anche a confrontarle tra loro, decidendo quale sia più bella dell’anno. 

Secondo Giada la partecipazione è una coccola, esattamente come tutte le cose che si organizzano per gli invitati. 

D’altronde, la verità è che per sposarti non servono gli invitati: puoi farlo da sola con lui e con i testimoni. Se inviti persone è perché hai piacere di condividere i festeggiamenti ed è tuo dovere farli stare bene.

Pensa a quando inviti gente a cena: ti preoccupi di fare in modo che il tuo invitato mangi, stia bene, trovi facilmente casa tua, la casa sia in ordine… perchè il matrimonio deve essere diverso?

Alcuni aspetti di galateo

Appurato che l’Iban è brutto e che non dà alcuna garanzia che la gente ti faccia il regalo, il “gradita conferma” è un dettaglio richiesto da galateo ma fondamentalmente inutile. 

Anche mettere una data di scadenza entro cui dare conferma di partecipazione non serve a molto.

Quindi mettiti l’anima in pace e preparati a richiamare tutti gli invitati chiedendo direttamente a loro se parteciperanno.

Si mettono i cognomi degli sposi sulla partecipazione? Dipende. Se hai 20 invitati e consegnate le partecipazioni a mano, no, non servono.

Se hai 200 invitati e alcune persone non le conosci bene ma sei costretta a invitarle e avete nomi semplici e comuni, allora il cognome è bene ci sia.

Gli indirizzi di residenza si mettono?

Inserire gli indirizzi è un retaggio del passato. Una volta si usciva di case diverse, quelle dei genitori, per andare a vivere insieme nella stessa casa. Infatti, dopo i due indirizzi di nascita, si metteva anche l’indirizzo della nuova casa.

Le persone potevano facilmente inviare regali o telegrammi.

Ora la maggior parte delle coppie già convive da tempo e non serve più indicare l’indirizzo precedente. Potrebbe essere utile se già sapere che vi preparerete entrambi a casa dei rispettivi genitori e magari avete piacere che gli invitati passino per un piccolo rinfresco prima di andare alla cerimonia.  Ma non è obbligatorio, anche questa è una tradizione che puoi decidere se rispettare oppure no. Allora, se entrambi vi preparate a casa dei genitori, indicare l’indirizzo è utile.

Chissà se alla fine di questo post sono riuscita a farti cambiare idea sulla questione partecipazioni, se ti sei convinta a lasciar perdere di inviarle tramite email e se dedicherai qualche minuto in più alla loro scelta.

Se sì, sono una wedding coordinator molto contenta.

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Tutte queste cose le trovi anche nella mia famosa checklist che puoi scaricare cliccando qui.