Coordinamento e regia del matrimonio

Organizzare un matrimonio è facile, coordinarlo è più difficile.

Regia e coordinamento del matrimonio è il servizio nato da una personale esigenza.

In realtà tutte le wedding planner propongono servizi simili, cioè aiuto il giorno del matrimonio, ma ho scoperto che nessuno lo fa come… lo faccio io.

Perchè il mio servizio è nato, come dicevo poco fa, da una esigenza particolare.

Dobbiamo tornare al 2009, anno del mio primo matrimonio. 

Frequentavo un ragazzo da un po’, le cose andavano bene e quando mi ha chiesto di sposarlo ho accettato con grande entusiasmo.

All’epoca lavoravo già negli eventi ma l’idea di fare la wedding planner era ancora un sogno lontano, quindi ho pensato “sono in grado di gestire un evento, non vedo perchè debba farmi organizzare il matrimonio da qualcuno di esterno

Così, presa dall’entusiasmo di giovane donna, ho cominciato ad organizzare. Ed è andato tutto bene.

Solo che, sotto data, a pochi mesi dalle nozze, ho iniziato a rendermi conto che non avrei mai potuto seguire tutto di persona. 

Da organizzatrice di eventi iniziavo a pensare alla giornata vera e propria, a quello che sarebbe successo e mi rendevo conto che c’erano degli aspetti che non potevo curare di persona.

Io, così precisa, pignola, con la mania di controllo, non avrei potuto completare l’organizzazione del mio matrimonio.

Potevo fare il 75%, ma il restante 25% era in balia del caso.

Questo mi ha fatto salire l’ansia a mille (ok, nel mio caso l’ansia era anche giustificata dalla follia che stavo facendo -e infatti il matrimonio è finito un paio di anni più tardi-, ma è un’altra storia).

Ho analizzato la situazione lucidamente, come faccio sempre quando sono in modalità organizzativa, cercando di trovare la soluzione.

Non potevo farmi aiutare dalle mie testimoni: mia sorella aveva una bimba piccola, il battesimo solo un mese prima del mio matrimonio e il trasloco nella casa nuova, l’altra testimone aveva già dimostrato di non averne molta voglia.

Non volevo chiedere aiuto alle altre amiche, non potevo chiedere aiuto alla mia famiglia.

In verità io ero (sono) pignola, precisa e pretendo che le cose si facciano in un determinato modo. Ma so che anche non era giusto obbligare persone che mi vogliono bene ai miei ordini per un solo giorno.

Cercando on line non avevo trovato nessun aiuto per me. A chi potevo rivolgermi? Ad una wedding planner? A qualcun’altro? Che fare?

Ho fatto l’unica cosa possibile: ho scritto una lunga lettera, che ho lasciato al ristorante insieme alle cose da allestire, in cui spiegavo dettagliatamente cosa bisognava fare.

E ho sperato che tutto andasse bene.

Il giorno del matrimonio, sono successe, nell’ordine:

  • mia mamma è caduta e si è rotta il polso pochi minuti prima del mio ingresso in chiesa;
  • sono entrata senza marcia nuziale, nessuno ha avvisato l’organista del mio ingresso;
  • uno dei lettori non si è presentato e qualcuno ha improvvisato;
  • non c’era nessuno che portasse le fedi, non ci avevo proprio pensato;
  • il dj al ristorante ha messo canzoni che non volevo, il fotografo bravo ma non bravissimo.

E queste sono solo le cose che ricordo.

Di massima è andato tutto bene, a distanza di 10 anni, nonostante l’epilogo con lo sposo, lo ricordo ancora come una bella giornata. Tutti sono stati benissimo e mi hanno fatto tanti complimenti, ma da organizzatrice pensavo solo che tutti i problemi che ci sono stati erano tranquillamente prevedibili o gestibili. Soprattutto, non avrei voluto gestirli io in prima persona.

Ero la sposa, dovevo fare solo la sposa. Essere stupenda, felice e innamorata.

E lo ero, ci mancherebbe, ma…

Quel MA è stata la spinta.

Insieme anche ai feedback che ricevevo ogni giorno.

Parlando con tante ragazze che si sarebbero sposate di lì a breve o che erano state spose, ho scoperto che la pensavano come me.

Tutte sanno organizzare il matrimonio, non vedevano l’ora di iniziare i preparativi ed erano felici dello stress.

Tutte avevano le idee abbastanza chiare: un matrimonio curato, con tanti piccoli dettagli personalizzati ma semplice, una festa per godere di amici e famigliari in un momento così felice come il matrimonio.

Proprio come lo era stato il mio (e come lo è stato anche quello dopo).

Tutte, però, quel giorno avevano bisogno di aiuto perchè le cose da controllare e gestire erano tantissime e loro non potevano farlo.

Questo non vuol dire non occuparsene, ma sapere che qualcuno gestirà per te ogni cosa.

Arriviamo a marzo 2019, quando mi trovo ad organizzare un altro matrimonio. Questa volta era tutto perfetto, soprattutto lo sposo.

E io, ancora una volta, ancora più di prima, mi sono organizzata il matrimonio da sola. Un matrimonio particolare ma senza sfarzo, curato in alcuni dettagli ricercati ma vissuto come una festa.

Però non mi sono dovuta preoccupare di nulla.

A poche settimane dalle nozze ho delegato Alessia al coordinamento, ho rimandato a lei tutti i fornitori e io mi sono limitata a essere stupenda e felice e senza pensieri.

Sì, è il servizio perfetto per chi vuole organizzare tutto da sola.

Sì, è il servizio che devi avere per poter essere tranquilla e sapere che ci sarà qualcuno pronto ad aiutarti a realizzare l’idea perfetta di matrimonio, quello che per tutti i mesi hai sempre sognato.

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