L’argomento regalo ai testimoni crea sempre tantissimo scalpore nei gruppi Facebook e nei forum delle spose.
E nonostante secondo me la risposta sia facile, leggo ancora tantissime sciocchezze in merito alla faccenda regalo o bomboniera ai testimoni. Quindi, in questo post del blog ho intenzione di fare chiarezza.
Che cos’è davvero questo regalo ai testimoni? E se si è già pensato alla bomboniera… bisogna anche fargli il regalo?
Allora, dal mio punto di vista c’è un grandissimo fraintendimento sulla faccenda, perché bomboniera e regalo sono sinonimi.
Quindi, bomboniera del testimone e regalo del testimone è ESATTAMENTE LA STESSA COSA.
Perché si fa il regalo ai testimoni?
Da sempre, è la regola fare ai testimoni una bomboniera più bella e importante rispetto a quella degli invitati.
Per capire perché, dobbiamo tornare agli anni ’90, quando il matrimonio era una cosa molto semplice e ancora molto legata al galateo. Il galateo diceva (anzi, lo dice ancora) che a tutti gli invitati presenti al matrimonio che vi hanno fatto un regalo si dà la bomboniera, il ricordo di un giorno speciale.
In quegli anni, la bomboniera era sempre un soprammobile, quello che oggi viene chiamato “ciapapulver” (acchiappapolvere in dialetto milanese), comunque qualcosa destinato a durare. Supponiamo che la bomboniera potesse essere un vasetto di ceramica. Agli invitati normali, si dava il vasetto; ai genitori e ai testimoni, per ringraziarli anche dell’impegno economico, si dava la versione più grande o più preziosa, come un vaso di dimensione diversa o impreziosito da dettagli in argento.
Il regalo più bello era in cambio dell’impegno economico maggiore affrontato da genitori e testimoni.
Arriviamo a oggi. L’approccio alla bomboniera è cambiato, i soprammobili sono stati rimpiazzati da regali utili o da regali gastronomici, ma il concetto resta sempre quello di donare agli invitati un ricordo della giornata passata insieme. Allo stesso modo, è cambiato l’approccio verso la bomboniera dei testimoni, che a volte può essere la versione “maggiore” della bomboniera, ma non è detto che non possa essere anche un regalo personale vero e proprio.
Te lo spiego con un altro esempio. Una mia coppia ha regalato a tutti gli invitati una marmellata particolare realizzata dalla tenuta dove si sono sposati. Ai testimoni, invece, ha fatto preparare un cesto con la stessa marmellata, più tanti altri prodotti sempre tipici della tenuta.
Un’altra coppia ha regalato agli invitati una bottiglietta di gin con una piccola tonica, invece ai testimoni ha regalato il kit da degustazione, composto da una bottiglia di gin in formato regular inserita in una bella cassa di legno, dove c’erano anche i bicchieri da cocktail, il cucchiaio per miscelare, delle toniche e delle spezie.
Qualcun altro, invece, ha scelto di fare un regalo personale: un orologio, un paio di gemelli, un gioiello, un viaggio, una cena speciale, semplicemente perché il pensiero per i testimoni oggi può uscire dalle dinamiche classiche e assumere il tono del regalo personale, di qualcosa che resti per sempre o che incontri i gusti personali.
Io stessa alle mie testimoni ho scelto di regalare un anello, scelto in base al loro stile. Poi ho anche dato loro la bomboniera normale come a tutti gli altri, ma per me la bomboniera dei testimoni è stato un gioiello. E così hanno fatto anche tante altre mie coppie.
Quindi… per rispondere velocemente alla domanda che sta infiammando i gruppi su Facebook: gli sposi ai loro testimoni è bene che prevedano un presente diverso per ringraziarli dell’impegno preso, che può essere la versione più grande/speciale della bomboniera, oppure un regalo personalizzato.
Insomma, regalo ai testimoni e bomboniera ai testimoni… è la stessa cosa!!!!!
Momento di riflessione personale sulla questione bomboniera o regalo al testimone
Quando leggo dei post dedicati al tema, dove le spose si scannano tra loro con frasi come: “Gli ho già fatto la bomboniera, non capisco perché devo fare anche il regalo“, non capendo che di base è la stessa cosa chiamata in due modi di versi, divento matta.
Ma se anche fosse… se i testimoni sono stati particolarmente presenti, molto bravi, e hanno partecipato anche al regalo con una cifra considerevole, mi sembra quasi normale volerli ringraziare. Ma anche se non potessero partecipare al matrimonio economicamente perché sono in un momento di difficoltà personale (e se siete così tanto legati da aver chiesto di fare da testimone, dovreste sapere come va la vita), stiamo parlando appunto di persone importanti a cui è naturale voler fare un presente.
Boh, io alla mia migliore amica faccio regali in continuazione, senza alcun motivo se non quello di sorprenderla e vederla felice. E non parlo mica di robe assurde: sono andata da lei qualche giorno prima di San Valentino, e mentre facevo la spesa al supermercato ho visto dei macaron a forma di cuore e un mazzo di tulipani e glieli ho presi, totale spesa 5 o 6 €. Allo stesso modo, l’altro giorno la mia amica era in profumeria, ha visto che era in offerta lo struccante che io uso e me lo ha preso.
Ora che tocca a lei sposarsi e io sono la testimone, ho già previsto un determinato budget come regalo rispetto che se fossi andata a un altro matrimonio come semplice invitata.
Cioè, il testimone, ma anche il padrino/madrina di cresima o battesimo viene scelto tra gli amici più importanti per la coppia e per i genitori. Salvo obblighi particolari, è un ruolo che si dà a qualcuno di fondamentale nella vita, che si vuole anche ringraziare per esserci. Automaticamente, il regalo agli sposi o al bambino è proporzionale al ruolo.
Ovviamente le mie sono riflessioni generali di persone in condizioni normali. Spesso viene scelta una persona come testimone (ma, ripeto, il ragionamento vale anche per padrini/madrine) per una questione di affetto, di affermazione del rapporto che c’è, anche se si sa che non è un periodo felice o prospero. E se siete amici, si dovrebbe sapere come vanno le cose nella vita dell’altro. Allo stesso modo, il testimone non dovrebbe sentirsi in difetto nel dire: “Ti ringrazio tantissimo del ruolo, sono felice di essere al tuo fianco, purtroppo ti anticipo che non potrò partecipare con un regalo importante“. E va benissimo così.
Ogni tanto mi sento pazza a usare tutto questo buon senso… ma è quello che da sempre manda avanti il mondo e la società.
Foto di copertina: bomboniere del matrimonio di Angelica e Ivan – Foto di Lucrezia Cantarello – Regia del matrimonio di Colorato di Pink
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