Quante volte hai sognato di avere idee davvero originali per il tuo matrimonio? Quelle che ancora non si sono viste, che nessuno dei tuoi amici che si è appena sposato ha fatto, o semplicemente così strana da far dire a tutti gli invitati: “Da loro non mi aspettavo niente di meno”.
Di fronte a matrimoni che sembrano tutti uguali, e a volte anche molto noiosi, la ricerca dell’idea originale e divertente sembra essere un problema comune a tutte le spose.
Eppure, per sconvolgere tutti basta semplicemente pensare a una variante sul tema, cambiando quelle che sono sempre state le regole finora conosciute. Non serve “inventare l’acqua calda”, è sufficiente mettere nella tazza di acqua calda una bustina di tè e aromatizzarla!
Se sei alla ricerca di idee, te ne presto 4 davvero originali per il tuo matrimonio rubate dalle mie spose del 2026.
Preparazione degli sposi nella stessa stanza
Questa cosa di separarsi prima della cerimonia, piace sempre meno. Alla faccia della tradizione e delle abitudini, le coppie che ormai convivono, che hanno già una routine (e che spesso hanno dei figli da gestire) trovano molto scomodo dal punto di vista organizzativo doversi separare per la preparazione.
Poi finisce che lo sposo si trova a girovagare per la location per un tempo lungo senza sapere cosa fare, e la sposa resta inchiodata a una sedia per due ore: tanto vale stare insieme anche in quel momento e vivere la preparazione come si fa anche a casa in vista di una serata o di un evento importante.
E io… concordo! Se questo approccio vi fa sentire sereni e vi permette di mantenere la tranquillità, perché no? La sorpresa di vedere la sposa con l’abito resta, anzi, c’è la possibilità di un first look davvero sentito, e automaticamente sapere di avere in giro la persona con cui si è più a proprio agio permette di ridurre l’agitazione tipica che sale prima dell’inizio della cerimonia.
Cerimonia per pochi intimi
Sempre più sposi accettano di buon grado di vivere il momento della cerimonia, ovvero il momento del “sì” che li unisce in matrimonio, circondati da pochi intimi: i testimoni, le famiglie, e tutti quegli amici o invitati che hanno sinceramente piacere a vivere la loro unione.
L’idea è: vuoi venire solo per la festa? Ok, ti aspetto dopo.
Tutti abbiamo degli amici o dei parenti che si annoiano alla cerimonia, che non credono al matrimonio e trovano persino ridicolo o inutile quel momento, ma vengono per rispetto e per affetto degli sposi, aspettando solo che apra il buffet di antipasti e possano finalmente brindare.
Sono quelli che restano sul sagrato della chiesa al tuo arrivo, e poi passano l’ora della cerimonia al bar, a bere e a chiacchierare, per poi farsi trovare di nuovo sul sagrato con il riso in mano.
Sono anche quelli che arrivano tardi alla cerimonia civile in location, oppure che si mettono nelle ultime file come a scuola, nemmeno temessero di venire interrogati.
Proprio per questo, sapendo cosa succede davvero a un matrimonio, gli sposi hanno deciso di non prendersela e di svoltare questa cosa a loro favore. Il momento delle promesse e dello scambio degli anelli diventa così importante da non volerlo condividere con tutti.
Ed ecco che si può scegliere una chiesa piccolissima o rifiuta l’uso dei microfoni per la cerimonia, così che solo quelli più vicino possono sentire ciò che si stanno dicendo.
Al matrimonio di Silvia e Antonio, in spiaggia, per evitare che tutti i bagnanti sentissero le loro promesse, abbiamo scelto di dare a tutti gli ospiti degli auricolari da guida turistica, quelle radioline che si mettono vicino all’orecchio per sentire la spiegazione dei quadri o della mostra senza dover per forza restare appiccicati alla guida.
La celebrante ha parlato nello speciale microfono, e solo chi indossava l’auricolare poteva ascoltare le parole e le promesse. L’ho trovato stupendo, e penso che lo consiglierò ancora!
Come vedi, il concetto di pochi intimi può essere interpretato in tanti modi diversi. Tu trova il tuo!
No alle foto ufficiali, sì alle foto condivise
Questo titolo sembra lo slogan di una pubblicità degli anni ’90, ma rende bene l’idea del consiglio che ti sto per dare: il fotografo non serve per tutta la giornata.
Se non vuoi foto in posa, non vuoi perdere tempo dietro le fotografie e sei disposta a rinunciare alle foto istituzionali da matrimonio, allora ti consiglio di non investire soldi nella figura del fotografo per tutto il giorno. Cerca un professionista che applichi una tariffa oraria e chiedigli di partecipare solo alla cerimonia, quella ufficiale.
Così avrai i ricordi delle promesse, degli ingressi, dello scambio delle fedi e le foto istituzionali, con la famiglia e i testimoni. Dopo… sfrutta le foto e i video degli amici e invita tutti a caricare gli scatti in un’area riservata creata apposta (online ci sono tanti servizi).
L’idea è venuta a Tiziana e Alessandro: tutti i loro amici hanno cellulari di ultima generazione con macchine fotografiche ottime, tutti hanno sempre in mano lo smartphone e fanno foto… perché non approfittarne?
Ok, ammetto che ero un po’ scettica sul risultato, ma devo dire che alla fine le foto scattate non sono niente male e in qualche modo ci sono tutti i momenti salienti della giornata. Insomma, può essere un buon compromesso tra budget e idee originali.
Tra matrimoni dove spesso viene vietato l’uso dei cellulari agli invitati perché si desidera una cerimonia unplugged, questo è sicuramente un modo per rompere le regole.
Lancio del bouquet coinvolgendo tutti gli invitati
Da diversi anni il lancio del bouquet era diventato un dei momenti più odiati dalle invitate. La tradizione, infatti, vuole che il bouquet venga lanciato alle ragazze nubili del gruppo, e chi se lo accaparra si sposa entro un anno.
Ma, in un mondo in cui il matrimonio non è più l’obiettivo principale delle ragazze, in cui spesso le coppie scelgono di non sposarsi, oppure dove sono già tutte sposate e tu sei l’ultima della compagnia e quindi alla fine restano solo due o tre nubili papabili per il momento, il lancio del bouquet era diventato un momento tristissimo, in cui spesso il mazzolino di fiori finiva per terra o ignorato.
Quindi, come wedding planner ci siamo inventate di farlo diventare un gioco, usando dei nastri o nascondendolo in una scatola, oppure… coinvolgendo tutti quanti.
L’idea di base è di togliere il senso di “obbligo al matrimonio” a quel povero mazzo di fiori, e renderlo un momento giocoso e divertente. Quindi, perché non coinvolgere tutti? Maschi e femmine, nubili e sposati, giovani e vecchi, single e fidanzati. E, spesso, sono entrambi gli sposi a lanciarlo!
Insomma, l’idea un po’ pazza funziona e il lancio del bouquet torna a essere un momento divertente.
Copia queste idee davvero originali
Come vedi, le idee proposte non sono cose assurde, non ti obbligano ad aumentare il budget (anzi, potrebbero pure farti risparmiare) e possono essere viste come delle semplici variazioni sul tema, pertanto facilmente adattabili alla tua idea di matrimonio e di festa.
Te le ho messe qui affinché tu possa rubarle e farle tue, per rendere davvero originale il tuo giorno del matrimonio. E sai quanto ci tengo che questo avvenga, che sia un momento unico e pensato, non solo personalizzato per aver scelto le tovaglie colorate invece che bianche.
Però, devi stare attenta e trovare qualcuno che questa personalizzazione la capisca, la conosca e sappia metterla in pratica nel giorno del tuo matrimonio: questo lavoro si chiama coordinamento del matrimonio e lo può fare solo una vera wedding coordinator.
Se vuoi saperne di più, scoprire come il coordinamento funziona, come si differenzia da quello proposto dalle location e anche quanto costa, compila il form alla pagina contatti e ricevi tutto direttamente su Whatsapp!
Foto di copertina di Andrea Bettoni, wedding coordinator & planning Colorato di Pink
