Matrimonio coronavirus e riflessioni decisamente particolari, adatte a spose forti.

Disclaimer: post non adatto a spose che desiderano un matrimonio tradizionale. Se fin da piccola hai sempre sognato un matrimonio classico, con la messa, l’ingresso in chiesa al braccio del papà, l’abito da principessa e 300 invitati, allora non leggere questo post.

Questo post mi è stato ispirato dal documentario sulla musica punk rock che mio marito sta guardando sul divano, mentre io, seduta al tavolo della cucina, scrivo.

Cosa c’entra la musica punk rock con questa riflessione sul matrimonio coronavirus che sto per condividere con te? 

La musica punk rock è arrivata in Inghilterra con l’intento di rompere gli schemi della musica finora suonata, senza alcuna pretesa di essere perfetta. I musicisti di questo stile non sapevano suonare così bene, non sapevano nemmeno cantare tanto bene, ma nonostante ciò sono riusciti ad imporsi nella scena musicale e a creare un genere tutto loro, il PUNK.

Certo, Vivienne Westwood ha a suo modo contribuito lo sviluppo della cultura punk rendendola addirittura di moda, ma questa è un’altra stroria.

Quindi mi chiedo: e se dopo il coronavirus il matrimonio cambiasse? Se cominciassimo a vedere il matrimonio e la sua organizzazione da un punto di vista particolare?

Forse è tempo di fare le punk del wedding! 

Matrimonio coronavirus: e se fosse l’occasione per cambiare il modo di sposarsi?

Siamo sempre abituate a pensare il matrimonio come un evento lungo e impegnativo, da organizzarsi almeno 1 anno o addirittura 2 anni se ti sposi in un periodo caldo e in una location di moda.

Un evento che impiega così tanto ad essere organizzato non è solo per la tipologia di evento, ma proprio perché l’organizzazione del matrimonio si inserisce all’interno di una vita già molto incasinata e non è pensabile di creare un intero evento in un paio di mesi.

Inoltre sono quasi sempre gli sposi in prima persona ad organizzare e lo devono fare tra i normali impegni di lavoro, quelli sociali, le vacanze, i compleanni, le cene…  ovvio che pianificare un evento così grande, con un tempo limitato, richieda del tempo!

Matrimonio coronavirus ha rotto le regole e, in meno di due mesi, ha cambiato ogni regola che conoscevamo! Tutte eh, anche quelle più assurde.

Quindi, mi chiedevo… se fosse l’occasione per rompere qualche regola del tradizionale matrimonio?

Se decidessimo di fare le punk del wedding e osassimo festeggiare con qualcosa fuori dall’ordinario?

Sposati con una diretta social

No, fermati, non urlare. Stiamo parlando di fare le punk del wedding, ricordi?

Allora, facciamo finta che ci saranno le distanze di sicurezza, e forse si dovranno evitare gli assembramenti e non sappiamo nulla di cosa accadrà.

Se sposarti è urgente (per motivi fiscali, lavorativi, o semplicemente impazienza) perché non farlo solo con i testimoni e l’officiante e una persona che si impegni a trasmetterlo in diretta?

Un gruppo privato su Facebook, un gruppo limitato di persone su Instagram, una stanza su Zoom.

Abbiamo scoperto tutti che i modi per fare una video chiamata sono tantissimi e basta chiedere a chi ha il telefono più nuovo di farlo.

Di solito…è anche uno che sui social smanetta facilmente!

Indossa comunque l’abito da sposa (o un abito bello)

Se l’abito già ce l’hai o se hai un abito bello, indossalo! E osa pure e vai a comprare un piccolo bouquet.

Resta comunque il mio tuo matrimonio, sarà trasmesso in diretta ed è giusto essere in ordine.

Ovviamente questa regola vale anche per lui.

Mascherine e guanti? Sì, ma da sposa!

Premesso che i guanti la sposa li ha sempre usati e sono caduti in disuso solo da qualche anno, per la mascherina basta farsi fare qualcosa di più carino da indossare sopra la chirurgica.

Chi si va a sposare dovrebbe stare bene e se tutti indossano la chirurgica e i guanti, sicuramente il rischio di infezione crolla di molto. Perché la chirurgica protegge gli altri e se tutti ce l’hanno addosso, non ci si può infettare.

La chirurgica basta venga coperta da una più carina di stoffa, decorata o fatta apposta.

I festeggiamenti? Appena possibile.

Il matrimonio, cioè la vostra unione in cui diventate marito e moglie, è stato celebrato.

Certo, è brutto non poter condividere la gioia con tutti quanti. 

E la festa? Arriverà, non appena possibile.

Preparate tutto in anticipo senza data o personalizzazioni riferite a dati temporali precisi. 

Appena potremo uscire, appena sarà concesso a tutti di stare insieme, si farà una festa con un preavviso minimo.

Un mese, ecco. Il tempo di trovare una data libera, di avvisare tutti.

Una festa veloce, easy, senza obbligare tutti ad un intero ricevimento di matrimonio.

Osa, ribella, cambia le regole

Mi rendo conto che leggere queste cose può essere strano, perché vuol dire rompere ogni regola finora conosciuta di un matrimonio che si svolge sempre allo stesso modo da almeno 30 anni.

Non è per tutti, lo so. 

Solo le più coraggiose potranno farlo.

Questo comunque non vieta, tra qualche anno, magari in occasione del quinto o del decimo anniversario di festeggiare in maniera più tradizionale e recuperare.

In ogni cosa sono sinceramente convinta che dovremo cominciare a ripensare un po’ tutto, che le cose torneranno a essere come prima ma più lentamente del previsto.

Nel frattempo, meglio imparare a ballare sotto la pioggia.

Se vuoi un matrimonio più tradizionale, chiamami

No, questo post non fa per te ma eri curiosa di leggere e sei arrivata fino alla fine.

Tu vuoi organizzare tutto da sola, scegliere con calma ogni dettaglio e pianificare con attenzione e precisione il tuo matrimonio.

Ok.

Sappi però che hai bisogno di un aiuto concreto e pratico, per gestire tutte le scadenze mentre il mondo riprende a vivere e sarà ancora più frenetico di prima.

Quindi chiedimi informazioni perché il coordinamento del matrimonio è quello che ti serve!

    Photo by mari lezhava on Unsplash