L’emozione gioca brutti scherzi e ti rovina il matrimonio.

Non ci credi? Leggi qui, fino alla fine.

Il giorno del mio matrimonio non riuscivo ad infilarmi gli orecchini.

Avevo quasi rimosso questo dettaglio ma è tornato, a sorpresa, alla mente qualche domenica fa, mentre mi stavo preparando per partecipare al battesimo di Federico, il figlio di una delle mie più care amiche.

Io e Luca stavamo uscendo di casa, vestiti e bellissimi. Sull’uscio mi ricordo di voler indossare gli orecchini e così corro in camera per prendere il paio che erano sul comodino.

Si tratta di un paio di orecchini piuttosto semplici, in argento con un diamante sintetico a forma di cuore. Sono di Pandora, uguali al mio anello di fidanzamento e sono stati gli orecchini che mia suocera mi ha regalato proprio per essere indossati al matrimonio.

Mentre li mettevo, cercando di non far cadere la pochette che tenevo sotto l’ascella e provando anche a prendere la giacca per coprirmi le spalle in chiesa, mi è tornato alla mente l’immagine di me, molto chiara, nel giorno del mio matrimonio.

Io davanti allo specchio, in panico, perché non riuscivo a metterli.

Insomma, com’è possibile non riuscire ad indossare un paio di orecchini, attività che ogni donna fa praticamente a occhi chiusi?

Devi sapere che il mio lobo sinistro presenta ben due fori. Il primo, l’originale, fatto quando avevo 11 o 12 anni e oggi quasi chiuso. Il gioielliere di paese che mi fece i buchi, un po’ anziano, sbagliò le misure e un buco rimase più basso rispetto all’altro.

Così, scocciata da questa differenza che mi è sembrata da subito enorme, ho smesso di mettere gli orecchini. Uno di questi buchi, quello di sinistra, si è quasi chiuso (l’orecchino entra ma non esce), l’altro, quello di destra, è rimasto aperto.

A 30 anni, in occasione del mio compleanno, alcune amiche mi regalano degli orecchini e mi decido a riaprirlo. Per farlo, però, questa volta vado in un centro di piercing e la ragazza riesce a farmi un minuscolo buco appena sopra il buco vecchio.

Quindi… il mio lobo sinistro oggi ha due buchi e ogni tanto, qualche volta, ancora sbaglio a infilarlo. Come domenica. Come il giorno del mio matrimonio.

L’emozione ti rovina il matrimonio

Perché ti ho raccontato questa manfrina? Scusa, ma dovevo contestualizzare questo post, altrimenti avresti pensato che fosse l’ennesima cavolata scritta solo per riempire il testo.

In realtà… il gesto così semplice di indossare gli orecchini, che replico da anni senza problemi, sabato 16 marzo 2019 mi è sembrato estremamente complicato.

Eppure io ero convinta di essere tranquilla. Certo, molto felice, ma comunque tranquilla.

Invece un semplice gesto, che ripeto quotidianamente, gesto per cui nessuna donna necessita di alcun aiuto, mi è costato almeno 10 minuti davanti ad uno specchio, in abito da sposa, in panico perché non trovavo il buco e non riuscivo a mettere un semplicissimo orecchino.

La cosa mi è rimasta impressa. Insomma, io, che mi vanto di riuscire a mantenere la calma sempre, che comunque non perdo di vista la situazione, che riesco a essere razionale anche sotto stress, mi stavo perdendo per un orecchino.

Non solo. Io, che di matrimoni ne capisco e ne so a pacchi, che faccio questo lavoro da tanto, che so esattamente cosa accade nel giorno delle nozze… io, proprio io, ero in panico per un semplice orecchino.

Come puoi pensare di essere lucida, tu?

Essere emozionati è bello

Attenzione, non sto dicendo che tu non possa essere calma e lucida, ma non ho mai conosciuto nessuno che lo fosse.

Cioè, puoi esserlo davvero, ma se lo fossi ti potresti perdere tutto il bello di quella giornata. L’ansia, l’emozione, la felicità esagerata sono ingredienti magici della giornata del matrimonio.

Ora seguimi nel ragionamento: se ci si perde a mettere un orecchino, cioè un gesto semplice e meccanico, come puoi pensare di ricordarti tutto quello che c’è da fare, da controllare, da supervisionare?

Quando dico che conosco i matrimoni, non lo dico tanto per dire.

Li ho visti da tanti punti diversi:

  • da sposa molto giovane e inesperta
  • da sposa meno giovane ma molto più esperta
  • da amica della sposa
  • da professionista del settore

Ma è meglio che l’ansia sia di quelle positive e non negative

Non riuscivo a infilare l’orecchino, ci ha provato anche la mia amica, eppure nemmeno lei riusciva.

Mi stavo innervorsendo, poi mi sono ricordata che sarei potuta entrare anche senza orecchini, quindi li ho lasciati da parte, ho fatto altro e solo quando mi sono calmata ho riprovato a indossarli.

Nemmeno a dirlo… è entrato subito al primo tentativo!

Pensa se, oltre ad una cosa sciocca come l’orecchino, mi sarei dovuta preoccupare che tutto fosse in ordine, rispondere alle domande organizzative di fornitori e famiglia, intervenire in eventuali problemi che sarebbero potuti accadere… sarei impazzita. Sì, anche io che mi reputo così concentrata!

Ti ho fatto questo esempio per dimostrarti che puoi essere la tua migliore wedding planner, ma di sicuro non la tua coordinatrice quel giorno.

Come fare?

Delegare a amiche/mamme/fornitori non è mai una buona idea.

I fornitori non saranno aggiornati ai cambi di idea o di programma dell’ultimo minuto (il più delle volte perché tu, troppo agitata, dimentichi di aggiornare, ma spesso perché hanno tanti eventi in contemporanea o nello stesso periodo), tua madre improvvisa secondo il suo buon gusto e non quello che piace a te, amiche e testimoni sono già impegnate a fare altro e non devono lavorare per te.

Meglio avere una mano da qualcuno che farà solo quello.

Non una wedding planner completa, che consiglia anche i fornitori. Solo una persona a cui appoggiarsi e con cui condividere preparativi e a cui delegare la buona riuscita dell’evento.

Se vuoi saperne di più sulla figura della wedding coordinator, cioè il servizio in cui io sono specializzata, clicca qui.

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In foto: il momento esatto in cui io mi stavo ansiando e innervorsendo per l’orecchino che non entrava.
Foto di Luciana Ognibene