Perchè devo pagare il pranzo allo staff del matrimonio?

Se il tuo matrimonio è nei prossimi mesi, sono sicura che ti stai facendo questa domanda: perchè devo pagare il pranzo allo staff del mio matrimonio?

Il post di questo venerdì dedicato al galateo è volutamente provocatorio.

Al tuo matrimonio, quel giorno, lavoreranno un sacco di persone: i fotografi e il video-operatore, i musicisti e/o il dj, la wedding planner, l’animazione… solo per citarne alcuni tra i più comuni.

E, a tutti loro, ti è stato detto che devi pagare il pranzo.
Hai fatto subito due conti: il tavolo staff comprende almeno 6/8 persone e già che a loro paghi il lavoro, avresti preferito invitare qualche altro ospite (magari risparmiandoti la discussione con la suocera su un parente o con il tuo futuro marito che voleva invitare la moglie del collega).
Senza contare l’ingombro nella sala che ti rovina anche la simmetria della disposizione tavoli e sul tableau. Metti tutti i loro nomi? Un generico “operatori”? O il più semplice staff?

Però, conosco anche il punto di vista di chi lavora quel giorno: un professionista (parola non usata a caso) quel giorno lavorerà tante ore, almeno 10 o 12, e stare in piedi senza mangiare oppure trovarsi a dover trangugiare di nascosto un panino lo pone in una situazione scomoda.

perchè pagare il pranzo allo staff

Cara sposa, la soluzione ce l’ho io!

Avrai sicuramente letto che in america lo staff coinvolto nel matrimonio si porta il pranzo “da casa”. In america, però, si fa un contratto prematrimoniale, si può divorziare in un pochissimo tempo e senza nessun coinvolgimento, le wedding planner fanno dei corsi di laurea specifici e anche l’acqua fa ingrassare.

Noi viviamo in Italia e la convivialità è una delle nostre caratteristiche migliori.
Quando qualcuno passa da casa tua, come prima cosa, sono sicura che offri un bicchiere d’acqua o un caffè. Se un amico che viene a trovarti a casa si intrattiene fino all’ora di cena, anche se non hai fatto la spesa, quasi sicuramente lo coinvolgi dicendo semplicemente “faccio un po’ di pasta aglio-olio”, che è il grande classico salva cena.
Sbaglio? Sono sicura che non sto sbagliando. Perchè noi, noi italiani, siamo davvero così: ci piace mangiare e non neghiamo a nessuno un piatto caldo.

Sai qual è il trucco per salvare capra e cavoli? Il buon senso da entrambe le parti. 

Abbiamo detto che è corretto dare ristoro a chi lavora per te e che tu non ti vuoi svenare… giusto?
Ti svelo il metodo che applico io a tutte le coppie di cui seguo il matrimonio. Concordo con il catering una versione ridotta del menù: che sia un piatto unico, solo un primo e un secondo o il menù bimbi (nelle quantità da adulti, magari), non importa. Soprattutto, concordo non solo il tipo di pranzo, ma anche un prezzo equo e questo trucco aiuta a risparmiare fino al 50% del costo.
Lo staff, infatti, non chiede di rimpinzarsi e di venire servito e riverito, vuole solo di mettere qualcosa nello stomaco (e a stomaco pieno si lavora tutti meglio!) e di rilassarsi. Acqua a volontà… probabilmente sarà un matrimonio estivo e farà caldo e tutti preferiscono che ci sia tanta acqua fresca piuttosto che il vino.

Per risolvere il problema logistico quando non hai una wedding planner che ti aiuta, concorda con il catering di allestire il loro tavolo in un punto lontano della sala. Lo staff avrà un posto dove appoggiare l’attrezzatura (es: lo zaino del fotografo) e avrà modo di rilassarsi per un attimo lontano da sguardi indiscreti. Non serve nemmeno indicarlo nel tableau: il maitre avvertirà lo staff di dove potranno posizionarsi, visto che la maggior parte di loro arriverà in location quando tu e lui sarete in chiesa.

Fidati di me, che applico questo metodo -con successo- da molti anni: agli operatori professionisti che lavorano al matrimonio non interessa mangiare, ma solo riposarsi un attimo e buttare giù qualcosa (termine tecnico!). Anzi, questa opzione tavolo + menù light piace molto e mette d’accordo tutti.

 

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