Cosa imparare dal matrimonio delle tue amiche

Il palinsesto televisivo è pieno di programmi dedicati al matrimonio, da quello per la ricerca dell’abito, a quello che mostra matrimoni già fatti, fino alla sfida tra quattro future spose.

Il matrimonio è tendenza, è un evento che merita sempre più attenzione e impegno… e lo sai bene. Se tua cugina o tua zia ti dicono che quando si sono sposate loro “questa cosa -generica, dal photobooth al candy bar-non si faceva”, fagli leggere il post dedicato alle differenze tra i matrimoni degli anni ’90 e quelli di oggi.

Ma torniamo a noi.

Se sei arrivata al mio blog probabilmente ti stai per sposare o ci stai pensando (un po’ come quando decidi di comprare casa e inizi a guardare i siti di arredamento…), quindi stai per leggere il post giusto per te.

L’idea dell’articolo mi è venuta appunto dai programmi televisivi, che sono certa starai guardando con più attenzione del solito da quando avete iniziato a parlare in maniera concreta di matrimonio.

Ti faccio alcune domande: a quanti matrimoni hai partecipato prima del tuo? Quanti anni fa? Eri fidanzata o single?

Se hai partecipato ad almeno 5 matrimoni negli ultimi 5 anni, pensa a come sono stati: ti sei divertita? Ti ricordi qualcosa in particolare, sia nel bene che nel male?
Riesci a ricordarti cosa hai pensato in determinati momenti?

Io interrogo spesso le mie amiche che partecipano ai matrimoni e mi faccio raccontare come si sono sentite come invitate, cosa è piaciuto e cosa, invece, no.
Mi è stato detto di un ricevimento a maggio fatto all’aperto di sera e le invitate che si coprivano le gambe con le tovaglie perchè faceva freddo.
Mi è stato riferito di una cerimonia all’aperto, sotto il sole di mezzogiorno, senza alcuna ombra e i ventaglietti regalati, a luglio, servivano davvero a poco.
Mi è stato riferito di cibo pessimo. Ma anche di cibo davvero molto buono.
Mi è stato riferito di sale troppo piccole. O troppo grandi.

Può sembrare del semplice pettegolezzo, in realtà ti ho appena svelato la chiave per un vero matrimonio di successo:

Cosa imparare dal matrimonio delle tue amiche

cosa imparare dal matrimonio delle tue amiche e perchè ti serve la wedding planner

Pensa a cosa non ti è piaciuto dei matrimoni a cui sei andata e correggi il tiro.
Se tu ti senti sentita a disagio come invitata, probabilmente si potrebbero sentire così anche i tuoi ospiti.

Faceva freddo? Sii obiettiva e rinuncia alla cena nel prato per un ambiente più caldo o riparato.
Il cibo era pessimo? Appoggiati a fornitori di fiducia, già collaudati (e chiedi a chi è del mestieri, non solo “a tuo cuggino”)
La torta era servita in un posto scenico ma scomodo e non tutti gli invitati hanno potuto assistere al taglio? Scegli se preferisci belle foto o momento conviviale.

Organizzare un matrimonio vuol dire fare continuamente scelte: qualcuna più facile e piacevole, come la location, il mese o il tema del matrimonio, qualcuna più difficile, come tutte quelle che ti capitano sotto data, quando lo stress inizia davvero a farsi sentire.

Sotto data presta particolare attenzione: è il momento in cui puoi fare scelte sbagliate, dimenticare come ti sei sentita al matrimonio delle tue amiche, preferire il tuo gusto personale ad una ottimale riuscita della festa.

La soluzione a tutto? Assumimi come coordinatore.
Quando le nozze si fanno difficili, quando le decisioni sono sempre più complicate e amplificate dal fattore stanchezza, è bene avere una persona super partes e che sappia essere d’aiuto.

Questa persona però non si identifica quasi mai con la tua migliore amica e testimone, tua sorella o, peggio ancora, tua madre/tua suocera.
Sono sicuramente persone di buona volontà, disponibili e anche abbastanza organizzate… ma quel giorno sono, prima di tutto, invitate.
Saranno anche emozionate, agitate anche più di te -soprattutto mamma/suocera, ecco perchè ti dico che quel giorno rappresentano “il peggio”- e con tanta voglia di divertirsi.
Magari si trovano a rinunciare ad una chiacchierata con amici o a gustarsi il cibo perchè devono stare attente ad alcuni particolari per conto tuo.
Inoltre, non lavorando nel settore -non basta solo essere brave ad organizzare e so per certo che lo sono- potrebbero non conoscere i rapporti tra i vari fornitori, non sanno quali accordi hai preso specificatamente con ognuno di essi e intervenire dove non serve, vanificando il vero bonus di avere un coordinatore.

Hai già letto questa storia?
Coordinamento: il servizio che ti cambierà la vita

E’ accaduto veramente… se non hai memoria degli ultimi matrimoni a cui sei stata invitata, ti invito io a quello della ragazza del racconto.

Se vuoi goderti il tuo matrimonio, scrivimi: claudia@imatrimonidipink.it

PS: Hai già messo “mi piace” alla mia pagina Instagram?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *