Claudia, ti emozioni mai ai matrimoni dei tuoi clienti?

Qualcuno mi ha fatto questa domanda.

Claudia, ti emozioni mai ai matrimoni dei tuoi clienti?

Dovrei dire di no, che sono una persona tutta d’un pezzo e talmente concentrata sul mio lavoro da non avere tempo di emozionarmi.

Ma la realtà è che sì, mi emoziono molto spesso durante i matrimoni dei miei clienti. 

 

Il mio lavoro, sia come wedding planner che si occupa di organizzare tutto il matrimonio, sia anche quando mi occupo solo della parte di coordinamento, mi porta a vivere per lungo tempo a contatto con le coppie di sposi.

Non solo.

I miei clienti, gli sposi che si affidano a me per organizzare il matrimonio, lo fanno tenendo conto anche dell’affinità che si crea tra noi.

Ecco perché, prima di decidere se assumermi o no solamente in base al prezzo, insisto sempre per prendere un caffè insieme.

Oltre che preparata, competente e “sul pezzo”, la wedding planner che scegli per il tuo matrimonio ti deve piacere a pelle.

 

I preparativi di un matrimonio sono lunghi. Non solo in termini di tempo puro, cioè il numero di mesi che passa dal giorno della proposta al giorno del matrimonio.

Anche se decidi di sposarti in due o tre mesi, e tante coppie si sono rivolte a me proprio perché avevano poco tempo a disposizione per fare tutto, i preparativi sono lunghi per la quantità di cose da fare.

Inevitabilmente, occupandoti di una parte importante della loro vita, come wedding planner entro sempre in contatto con buona parte della famiglia dei miei sposi.

Testimoni, ma anche genitori, fratelli e amici vari, cosa molto facile soprattutto quando si crea un bel rapporto.

Dico spesso che sono una wedding planner semplice, perché se una cosa ti piace, per me è sempre Sì.

Non è che sono pazza, che vogliono rovinare il galateo, ma penso che come coordinatrice e organizzatrice del matrimonio devo seguire e rispettare le tradizioni e le scelte delle coppie.

Soprattutto quando queste motivazioni e queste scelte, apparentemente azzardate, sono legate ad un ricordo, a qualcosa a cui loro tengono molto.

Chi sono io per snaturare un intero matrimonio solo perché “si fa così”? (frase che odio in generale)

Forse dall’esterno questa cosa non si vede, ma non importa: per loro, per gli sposi e le famiglie e gli amici, quel gesto particolare che può sembrare così inusuale, è perfettamente integrato con quello che sono loro.

Non solo.

Durante questi mesi, raccolgo anche delle confidenze. Le spose si fidano così tanto che mi raccontano dinamiche famigliari, momenti difficili e di scoraggiamento.

Ho un punto di vista privilegiato e delicato sui preparativi del matrimonio e questo mi rende più vicina a loro.

Forse non dovrei, forse dovrei tenere un professionale distacco, ma non ci riesco. Non sarei io. Non sarebbe Colorato di Pink.

Ti faccio un esempio pratico:

Fabiana era ammalata e io ho aiutato la sua mamma a preparare alcune decorazioni.
Marina l’ho conosciuta tramite i suoi fratelli, i pasticceri che coccolano e sfamano con brioches da sogno me e Dafne da due anni!
Patrizia mi ha fatto conoscere i suoi genitori e per loro ho organizzato una piccola festa per i 50 anni di matrimonio.

Ora… come posso non emozionarmi quando vedo queste cose? Quando vedo i bisticci nella coppia, quando vedo con quali occhi si guardano mentre stanno per promettersi amore eterno?

L’amore si vede, l’amore si tocca con mano.

E anche se faccio tanto la dura, la rottermeier, ho un animo di cuore di panna.

Quindi sì, io mi emoziono.

A sentire tanti “colleghi”, che parlano di galateo e rigore manco fossero a Buckingam Palace, ho deciso di fare la wedding planner “a modo mio”, unendo le capacità organizzative imparate nel mondo degli eventi aziendali alla sensibilità e alle emozioni di un matrimonio.

Come fornitore, infatti, la wedding planner entra a contatto con una parte molto personale della coppia.

E poi, come fai a resistere quando, dopo gli ultimi giorni di tensione, li vedi arrivare belli come il sole, con l’espressione tesa di chi è davvero emozionato ma comunque felice, agitati… 

Quando si vede, si stringono la mano o si danno un casto bacio sulla guancia, e poi si tengono per mano per tutta la cerimonia… 

Poi non piango, solo perché in quel momento non me lo posso permettere.

Non per mantenere un certo standing o immagine -anzi, i miei sposi sanno che non sono per niente impostata o menosa- solo perché non ho tempo di permettermelo.

La cerimonia è solo l’inizio di una lunga giornata, con tante cose da fare, da gestire, da controllare per fare in modo che sia tutto perfetto.

Quindi mi sposto, un po’ di aria fresca e via, si riprende il controllo pronta per continuare i miei doveri di coordinatrice.

Diciamocelo: alcune coppie sono davvero proprio belle!

Felici, innamorati, contenti del passo che stanno per fare. Si vede l’amore, è qualcosa di inspiegabile.

Jennifer Lopez, nel famoso film, diceva che poteva stabilire con precisione la durata di un matrimonio dalla canzone scelta per il primo ballo.

Io continuo a sostenere che sia una cavolata, ma ti posso dire quando una coppia è davvero innamorata e quando, invece, lo è meno.

Si vede. Quando due persone si sposano e si guardano negli occhi in quel modo che non si può descrivere, nessuna persona può restare immune all’emozione.

 

Se sei alla ricerca di una wedding planner empatica, che ti aiuti a coordinare il matrimonio in maniera precisa, chiamami.

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e riceverai nella casella di posta tutte le informazioni per l’organizzazione del tuo matrimonio.

 

Foto: Elena Barsottelli
Matrimonio di Fabiana e Diego, 20 gennaio 2018.12

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